keystone-sda.ch/STF (Susan Walsh)
L'obiettivo è quello di limitare drasticamente gli ingressi di qualsiasi natura negli Stati Uniti.
STATI UNITI
12.08.2019 - 21:310
Aggiornamento : 22:15

Arriva la stretta di Trump sull'immigrazione... legale

Sono in arrivo norme più severe per il rilascio di visti di ingresso e carte verdi. Nel mirino i più poveri

WASHINGTON - La linea dura contro chi entra illegalmente negli Usa non basta più. Donald Trump alza il tiro e lancia l'offensiva contro l'immigrazione legale: una stretta che prevede norme più severe per il rilascio di visti di ingresso e carte verdi. Nel mirino soprattutto chi vive e lavora regolarmente nel Paese ma beneficia di sussidi pubblici come i buoni pasto o un'indennità abitativa. Sono in prevalenza gli immigrati più poveri, quelli che non ce la fanno a sfamare la propria famiglia o a pagare l'affitto.

Il mantra più volte ripetuto dal presidente americano è noto: gli immigrati prosciugano le risorse dei contribuenti americani, per cui anche quelli entrati legalmente devono garantire di potersi sostenere da soli. Altrimenti niente documenti che legalizzano il loro status di residenti. Per le associazioni che si battono per i diritti civili un'aberrazione, con intere famiglie che saranno costrette a scegliere tra la permanenza negli Usa o la fame.

La nuova normativa - pubblicata in queste ore e che entrerà in vigore tra 60 giorni - è però una delle architravi del piano messo a punto da Stephen Miller, il consigliere politico della Casa Bianca principale artefice dell'agenda di Trump sull'immigrazione. L'obiettivo è infatti quello di limitare drasticamente gli ingressi di qualsiasi natura negli Stati Uniti e dunque di fermare anche molti di quelli che passano i confini nazionali legalmente e con le carte in regola.

Miller ha fatto di tutto per arrivare al varo del provvedimento, facendo licenziare dal presidente anche l'ex capo dello US Citizenship and Immigration Services Francis Cissna, che fino all'ultimo ha tentato di resistere al nuovo giro di vite che colpirà migliaia di famiglie. Al suo posto un nuovo direttore, Kenneth Cucinelli, ex procuratore generale della Virginia fedelissimo di Trump e falco sulle politiche dell'immigrazione.

L'unica cosa che ora potrà fermare la nuova stretta è l'ondata di cause legali annunciate dalle associazioni per la difesa dei diritti degli immigrati. Associazioni che sono già alle prese con le dolorose conseguenze dei raid condotti in tutto il Paese dagli agenti federali dell'Ice contro gli immigrati illegali, con la separazione di centinaia di famiglie e molti bambini rimasti da soli.

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