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STATI UNITISparatoria a Dayton: identificato il killer. Uccisa anche la sorella

04.08.19 - 19:00
Si tratta di Connor Betts. Lo stato del Texas chiederà la pena di morte per l'autore della sparatoria a El Paso
Keystone
Sparatoria a Dayton: identificato il killer. Uccisa anche la sorella
Si tratta di Connor Betts. Lo stato del Texas chiederà la pena di morte per l'autore della sparatoria a El Paso

DAYTON - È stato identificato il presunto autore della sparatoria a Dayton, Ohio: è Connor Betts, 24 anni. Lo riferisce la Cnn citando fonti delle forze dell'ordine locali e federali. Secondo la rete, la polizia sta perquisendo la sua casa. 

Betts, un giovane bianco, abitava a Bellbrook, a circa 40 km a sud di Dayton. Secondo la Cbs, non aveva precedenti penali.

Il ragazzo è stato "neutralizzato" in meno di un minuto dopo aver aperto il fuoco. In quel lasso di tempo è riuscito a colpire a morte nove persone, 27 sono invece rimaste ferite. 15 di questi ultimi hanno già lasciato l'ospedale. Lo ha spiegato il sindaco Nan Whaley. 

Tra le vittime della sparatoria di Dayton c'è anche la sorella del killer, la 22enne Megan Betts. Con lei è probabile che ci fosse il suo ragazzo. Lo hanno riferito gli investigatori in una conferenza stampa. Hanno inoltre precisato di non sapere se il giovane voleva uccidere la sorella o se sapeva che si trovava in quell'area sabato notte.

El Paso, la procura chiederà la pena di morte - Lo stato del Texas chiederà la pena di morte per l'autore della sparatoria a El Paso, Patrick Crusius. Lo ha annunciato il procuratore distrettuale che ha competenza nella zona dove è stato commesso il massacro.

Gli account social del 21enne contengono retweet di Donald Trump, post sul muro al confine col Messico e attacchi al candidato presidenziale Bernie Sanders e alla speaker della Camera Nancy Pelosi. Lo riferisce la Cnn.

"La verità scomoda" - Le procura texana tratta la strage come "terrorismo domestico". «Questo attacco è una risposta all'invasione ispanica del Texas»: è uno dei passaggi di un manifesto non firmato postato online una ventina di minuti prima della sparatoria a El Paso e che gli investigatori stanno tentando di capire se è stato scritto da Patrick Crusius. Nel documento, l'autore afferma di sostenere il killer delle moschee di Christchurch (il suprematista bianco Brenton Tarrant) e il suo manifesto.

Il documento, intitolato "La verità scomoda" trae ispirazione dall'attacco alle moschee neozelandesi di Christchurch da parte di Brenton Tarrant, che a sua volta aveva postato un manifesto con la teoria suprematista bianca della "Grande sostituzione", promossa da uno scrittore francese, Renaud Camus, secondo cui le elite del vecchio continente stanno lavorando per sostituire gli europei con immigranti provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa.

«In generale io sostengo lo sparatore di Christchurch e il suo manifesto. Questo attacco è una risposta all'invasione ispanica del Texas», si legge nel documento, postato nel forum online 8Chan, lo stesso utilizzato da Tarrant.

Il manifesto dettaglia un piano per separare l'America in territori in base alla razza e ammonisce che i bianchi saranno sostituiti da stranieri. «Se possiamo sbarazzarci di abbastanza persone, allora il nostro modo di vivere può essere più sostenibile», è scritto nel documento.

«8chan, ora chiudetelo» - Il programmatore informatico Fredrick Brennan ha lanciato un appello per la chiusura di un sito da lui creato nel 2013, 8chan, diventato negli ultimi tempi un megafono per le sparatorie di massa e una piattaforma di reclutamento per nazionalisti bianchi violenti.

Finora tre "mass shooting" sono state annunciate in anticipo su 8chan, spesso accompagnati da commenti razzisti che sembrano creati per diventare virali su internet: l'ultima strage di El Paso, gli attacchi alle moschee neozelandesi di Christchurch e la sparatoria nella sinagoga di Poway in California.

«Chiudete il sito», ha chiesto Brennan in in una intervista al New York Times. «Non farà alcun bene al mondo. E' completamente negativo per tutti tranne per gli utenti. E sapete cosa vi dico? È negativo anche per loro», ha spiegato il programmatore, che non collabora più con il proprietario del website da un anno.

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