Keystone (archivio)
LIBIA / ITALIA
01.08.2019 - 22:060

Open Arms soccorre 52 persone, ma Salvini firma il divieto d'ingresso

Un gommone con a bordo 34 uomini, 16 donne e due bambini stava affondando al largo della Libia

ROMA - Dopo i 40 recuperati ieri dalla Alan Kurdi, altri 52 migranti sono stati salvati da una nave al largo della Libia: si tratta di 34 uomini, 16 donne e due bambini soccorsi da Open Arms. «Stavano affondando, l'acqua stava entrando nel gommone, ma siamo arrivati in tempo - ha twittato il fondatore della Ong catalana Oscar Camps - Sono al sicuro e ora abbiamo bisogno di un porto sicuro».

Il gommone soccorso da Open Arms si trovava a circa 70 miglia dalle coste di Zuwarah, in acque internazionali, e la sua posizione è stata segnalata alla Ong catalana da Alarm Phone, il servizio telefonico che fornisce ai migranti un numero da chiamare in caso di difficoltà.

In mattinata, ha scritto su twitter Alarm Phone, «siamo stati chiamati da circa una cinquantina di persone che erano in difficoltà nel Mediterraneo centrale». I migranti «erano partiti dalla Libia la scorsa notte e una volta ottenuta la loro posizione Gps - dice ancora Alarm Phone - abbiamo informato le autorità e Open Arms che era nelle vicinanze».

Divieto d'ingresso - Divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane per la Open Arms. Il provvedimento è stato firmato dal ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini e dai colleghi Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta. Lo indica l'agenzia di stampa italiana Ansa, citando fonti del Viminale.

 

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