Keystone (archivio)
COLOMBIA
22.07.2019 - 20:090

Una mattanza di leader comunitari

C'è preoccupazione in vista delle prossime elezioni regionali. Tra marzo 2018 e maggio 2019 sono state uccise 196 persone

BOGOTÀ - Il difensore civico della Colombia, Carlos Negret, ha espresso preoccupazione in merito al fatto che le elezioni regionali del prossimo ottobre nel Paese potrebbero far aumentare il numero di omicidi e minacce contro i leader comunitari, una tragedia che ha già ucciso 196 persone tra marzo 2018 e maggio 2019.

«Speriamo che in questo periodo elettorale il numero di crimini contro i difensori dei diritti umani e i leader comunitari non salga», ha detto Negret. La paura si basa sul "picco" di aumento di questo tipo di azioni violente registrato a metà dell'anno scorso, quando si sono svolte le elezioni presidenziali.

A ottobre si terranno le elezioni dei governatori, dei sindaci e dei deputati regionali, una tornata elettorale sentita come una sorta di termometro tra le forze della destra e quelle della sinistra del Paese.

Il Difensore civico ha rivelato che tra marzo dell'anno scorso e maggio del 2019 ci sono stati 1.608 azioni con l’obiettivo di colpire i leader sociali, in particolare 196 omicidi, 1.351 minacce, 44 attentati e 17 intimidazioni.

I dipartimenti settentrionali di Magdalena e Atlantico, così come Cauca (sud) e Bogotà, sono stati i luoghi in cui è stato registrato il maggior numero di azioni violente contro coloro che difendono gli interessi delle comunità colombiane.

Sia il governo sia le organizzazioni non governative e le organizzazioni multilaterali concordano sul fatto che le ragioni di questi crimini sono legate alle dispute per i territori portate avanti da trafficanti di droga, gruppi paramilitari, guerriglieri e dissidenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).

«Quello che abbiamo raccomandato al governo è di istituire urgentemente un quadro di garanzie integrali per la difesa dei diritti umani come una unica politica pubblica», ha affermato il difensore civico parlando all’emittente RCN Radio.

Il governo di Iván Duque sostiene che gli omicidi dei leader sociali sono stati ridotti del 35%, una cifra che Negret non condivide nella sua interezza, in quanto vengono presi come base per queste informazioni i dati forniti dall'ufficio in Colombia dell’Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite, che, secondo Negret, ha poche persone sul campo e una copertura limitata.

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