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11.07.2019 - 14:010

Vincent Lambert, i genitori: «È un crimine di Stato»

Il paziente francese in stato vegetativo per 11 anni e deceduto oggi è diventato il simbolo della lotta per il fine vita

PARIGI - Pierre e Viviane Lambert, i genitori di Vincent Lambert, deceduto questa mattina dopo 11 anni di agonia, hanno denunciato in un comunicato che loro figlio è stato «ucciso dalla ragion di Stato e da un medico che ha rinunciato al giuramento di Ippocrate».

«È il momento del lutto e del raccoglimento - scrivono i genitori di Lambert - ma è anche il momento della meditazione su questo crimine di Stato».

Papa: «Ogni vita ha valore, sempre» - «Dio Padre accolga tra le sue braccia Vincent Lambert. Non costruiamo una civiltà che elimina le persone la cui vita riteniamo non sia più degna di essere vissuta: ogni vita ha valore, sempre», lo dice il Papa sulla morte di Vincent Lambert in un tweet.

Vincent Lambert, 11 anni di battaglie legali - Vincent Lambert, paziente francese in stato vegetativo da 11 anni, è diventato il simbolo della lotta per il fine vita finendo al centro di una battaglia giudiziaria durata 6 anni, che ha spaccato l'opinione pubblica e la sua stessa famiglia.

* Settembre 2008 - L'ex infermiere psichiatrico Lambert, a 32 anni, viene ricoverato a Reims dopo un incidente stradale che lo lascia in stato vegetativo. Il 10 aprile 2013, l'ospedale avvia il protocollo di legge per il fine vita, d'accordo con la moglie Rachel e parte della famiglia. Secondo questi, Lambert aveva "chiaramente" indicato prima dell'incidente di non desiderare alcun tipo di accanimento terapeutico su di sé, pur senza lasciare consegne scritte.

* Maggio 2013 - I genitori Jean e Vivianne, cattolici osservanti, sostenuti da una sorella e un fratellastro di Vincent, ricorrono al tribunale amministrativo (Tar), che ordina di ripristinare l'alimentazione affermando che i genitori non erano stati esplicitamente informati della decisione dei medici.

* Gennaio 2014 - L'ospedale informa la famiglia che sospenderà di nuovo nutrimento e idratazione, in conformità con la legge francese che prevede il diritto dei pazienti a non subire "ostinazioni irragionevoli" per rimanere in vita. Il tribunale, sollecitato dai genitori, ordina la ripresa delle cure.

* Giugno 2014 - Il Consiglio di stato, sollecitato da Rachel Lambert e dai medici, si pronuncia per la sospensione delle cure. La Corte europea per i diritti umani convalida la decisione un anno dopo. Il 10 luglio 2015 inizia una nuova procedura di stop alle cure ma dopo 10 giorni gli stessi medici ritirano il loro parere lamentando assenza di "serenità e sicurezza" attorno alla vicenda di Lambert.

* Marzo 2016 - Il giudice tutelare di Reims designa la moglie di Vincent, Rachel, come tutrice del paziente. Il Tar avvia nuove consultazioni per arrivare a una sospensione delle cure.

* Aprile 2018 - L'ospedale decide un nuovo stop alle cure ma dopo pochi giorni il Tar, dopo un ennesimo ricorso dei genitori, ordina una nuova perizia. I medici designati rinunciano di fronte alla pressioni e a "tentativi di manipolazione".

* Novembre 2018 - Una nuova perizia ordinata dai giudici conclude per uno "stato vegetativo cronico" del paziente, in condizioni "irreversibili".

* Gennaio 2019 - Il Tar convalida la procedura, il Consiglio di Stato e il comitato etico confermano.

* Maggio 2019 - La procedura viene sospesa dopo una richiesta di un comitato dell'Onu per i diritti delle persone handicappate, sollecitato dalla Francia. La ministra della Salute, Agnes Buzyn, dichiara che la Francia "non è tenuta" a rispettare la domanda delle Nazioni Unite. L'11 maggio il medico curante di Lambert annuncia l'imminente interruzione delle cure, la procedura parte il 20 maggio dopo una serie di ulteriori ma vani ricorsi dei genitori. Papa Francesco, con un tweet, chiede di proteggere la vita "dall'inizio alla fine naturale". Nella stessa serata, la Corte d'appello di Parigi ordina la ripresa dei trattamenti fino al pronunciamento del comitato dell'Onu.

* Giugno 2019 - La Corte di Cassazione giudica che la Corte d'appello non sarebbe stata competente ad ordinare la ripresa delle cure e cancella la sua decisione. I legali dei genitori di Lambert minacciano denunce per omicidio per il medico che ordinerà la sospensione delle cure.

* Luglio 2019 - Il 2 il primario dell'ospedale, Vincent Sanchez, avvia la terza procedura di sospensione delle cure. L'8 i genitori di Lambert annunciano di essere ormai "rassegnati" alla morte ormai "ineluttabile" del figlio. L'11, il nipote di Vincent, François, ne annuncia la morte, avvenuta alle 8.24.

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