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Il medico che segue Vincent Lamber ha deciso d'interrompere le terapie.
FRANCIA
02.07.2019 - 12:370
Aggiornamento : 15:40

Il medico di Vincent Lambert ha deciso di staccare la spina

La Corte di Cassazione francese aveva riaperto alla possibilità di una simile decisione

PARIGI - Lo stop dei trattamenti di Vincent Lambert, l'uomo in stato vegetativo inchiodato in un letto d'ospedale a Reims, riprende questo martedì, ha annunciato alla famiglia il medico curante Vincent Sanchez secondo fonti concordanti citate dai media transalpini, tra cui anche l'agenzia Afp.

«La procedura di interruzione dei trattamenti sarà avviata a partire da oggi», si legge in una mail inviata dal medico ad ognuno dei componenti della famiglia Lambert che vede il padre e la madre fortemente opposti ad una tale decisione, mentre la moglie è favorevole.

La procedura che prevede lo stop dell'idratazione e dell'alimentazione che tengono in vita l'ex infermiere quarantaduenne Vincent Lambert comincerà a partire da oggi, ha riferito Vincent Sanchez, a capo del reparto per le cure palliative dell'ospedale pubblico di Reims, nel nord-est della Francia.

Nella mail inviata a tutti i familiari, Sanchez si appella alla "responsabilità di ciascuno", affinché «l'accompagnamento di Vincent Lambert avvenga nel modo più sereno, intimo e personale possibile». Il protocollo medico prevede, in particolare, l'"arresto dei trattamenti" e una "sedazione profonda e continua", come previsto dalla legge francese sul fine vita.

È dal 2013 che la famiglia Lambert si dilania sulla sorte di Vincent. La moglie Rachel, suo nipote e sei fratelli e sorelle hanno accettato la decisione dei medici. Papà Pierre e mamma Viviane, ferventi cattolici, sono invece contrari, così come un fratello e una sorella. La decisione di lasciarlo andare è stata condivisa da almeno una ventina di equipe mediche durante questi anni di battaglia legale.

Al momento, resta valido quanto prescritto dalla legge Leonetti del 2016, e cioè nessuna eutanasia o suicidio assistito ma l'autorizzazione alla sospensione dei trattamenti in caso di "ostinazione irragionevole". «Spero che sia l'epilogo», ha dichiarato all'agenzia Afp Marie-Geneviève Lambert, una delle sorelle di Vincent favorevole allo stop. «Sono rassicurata perché il medico non ha ceduto e non si si è sentito minacciato dalle promesse di processo», ha aggiunto. Esprimendosi ieri da Ginevra, la madre di Lambert ha invece invocato il "soccorso" dell'Onu scagliandosi contro coloro che a sui avviso vogliono "assassinare" il figlio.

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