Keystone
PAESI PALESTINESI
06.05.2019 - 07:140
Aggiornamento : 10:39

Gaza: tregua in atto

Lo conferma l'esercito israeliano. Il Neghev verso la normalità

TEL AVIV - L'esercito israeliano ha annunciato "il ritorno alla normalità nelle retrovie israeliane" a partire dalle 7 (le 6 in Svizzera). La mossa dell'esercito rappresenta un'implicita conferma del raggiungimento di un'intesa per il cessate il fuoco a Gaza. In precedenza anche la televisione al-Aqsa di Hamas aveva annunciato un cessate il fuoco a partire dalle 4.30 locali.

Non si hanno ancora molti particolari sull'intesa raggiunta, tuttavia la tv israeliana - citando fonti palestinesi - ha riferito che Israele si sarebbe impegnata a realizzare entro una settimana tutti gli impegni concernenti la tregua con Gaza e che in merito ci sono garanzie dell'Onu e dell'Egitto.

Il cessate il fuoco - secondo quanto riporta Haaretz - sarà reciproco ed entrambe le parti si impegnano al rispetto dell'intesa. La Radio militare ha detto che l'accordo indiretto è stato raggiunto grazie all'intervento dell'inviato dell'Onu Nickolay Mladenov.

Il Neghev verso la normalità - La vita nel Neghev occidentale sta tornando alla normalità dopo due giorni di continui lanci di razzi da Gaza che hanno provocato la morte di quattro israeliani ed il ferimento di decine di altri. Le strade della zona che costeggiano la striscia di Gaza sono state riaperte al traffico.

Da parte loro le ferrovie israeliane hanno riaperto stamane le stazioni di Sderot e di Ashkelon, che erano state tenute chiuse nei giorni scorsi nel timore che i treni fossero centrati da razzi palestinesi sparati da Gaza.

D'altra parte, riferisce la radio militare, lungo il confine con Gaza restano due brigate dislocate ieri mentre i combattimenti erano particolarmente intensi.

Fonti mediche: 25 morti in due giorni - In due giorni di combattimenti, a Gaza sono rimasti uccisi 25 palestinesi (fra cui due donne incinte e una ragazza) e altri 170 sono stati feriti. Lo informa il ministero della Sanità locale, citato dall'agenzia di stampa Maan.

Dopo giorni di riserbo, Hamas e la Jihad islamica hanno oggi reso noto le proprie perdite. La Jihad islamica ha annunciato la morte di otto dei suoi miliziani e Hamas di due combattenti. Fonti israeliane stimano invece in 15 i miliziani uccisi.

Ieri un portavoce militare ha attribuito la morte di una donna e di un bebè al fuoco dei palestinesi.

Maan precisa poi che in due giorni di attacchi l'aviazione israeliana ha colpito 295 obiettivi a Gaza, provocando danni gravi ad almeno 18 palazzi. Da parte loro le Brigate al-Quds, ala militare della Jihad islamica, hanno svelato di lanciato ieri per la prima volta, verso la città israeliana di Ashqelon, un nuovo razzo: è il 'Bader-3' che - affermano - ha una testata di 250 chilogrammi di esplosivo.

Nei media di Hamas toni trionfalistici - «La resistenza ha conseguito un grande successo, e ha ottenuto gli obiettivi che si prefiggeva avendo sconfitto il nemico»: con queste parole i media vicini a Hamas riferiscono stamane alla popolazione di Gaza il significato del cessate il fuoco con Israele, anche se la leadership del movimento per ora mantiene il silenzio. Secondo alcuni media Israele si è impegnato ad estendere le zone di pesca di fronte a Gaza, ad introdurre nella Striscia nuove merci e a facilitare l'ingresso di aiuti fianziari dal Qatar.


 
 

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