KEYSTONE/EPA (YOAN VALAT)
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FRANCIA
01.05.2019 - 13:150
Aggiornamento : 15:40

A Parigi il primo maggio fra gilet gialli e black bloc: i fermi sono 165

Alta tensione alla vigilia del corteo in una Ville Lumière blindata. Disordini a Montparnasse e lancio di lacrimogeni prima ancora dell'inizio

PARIGI  - Scontri e ormai abituali scene di guerriglia hanno preceduto a Parigi Montparnasse la partenza del corteo dei sindacati, al quale si sono unite diverse centinaia di gilet gialli per il Primo maggio. I fermati, secondo la prefettura, sono stati 165 alle 13.

Lanci di oggetti contro la polizia e una vera e propria nube di lacrimogeni si sono registrati ancora prima dell'avvio del corteo, da parte di black bloc e gilet gialli che erano in testa ai dimostranti. Inseguimenti e cariche sono avvenuti nelle vie adiacenti del XIV arrondissement, mentre la gran parte del corteo si mantiene calma e pacifica.

A Besancon, nell'est della Francia, da una manifestazione si sono staccati circa 200 gilet gialli che - secondo la radio France Info - hanno tentato di fare irruzione nel commissariato principale della città, ma sono stati respinti.

I gilet gialli, tramite le loro pagine Facebook, invocano un «1 maggio storico» al quinto mese di mobilitazione. Nella capitale sono 7400 i poliziotti e gendarmi schierati, con divieto assoluto di manifestare nei dintorni degli Champs-Elysees, dell'Eliseo, dell'Assemblea Nazionale e di Notre-Dame. Lungo il percorso della manifestazione autorizzata (un'altra di gilet gialli annunciata in partenza dalla piazza del Pantheon è stata vietata) il prefetto ha ordinato la chiusura di tutti gli esercizi commerciali e il divieto assoluto di parcheggio.

L'anno scorso, la manifestazione del 1 maggio si era conclusa con una lunga guerriglia e incidenti fra polizia e dimostranti, durante i quali c'era stato l'episodio - poi diventato scandalo - della presenza di Alexandre Benalla, allora consigliere all'Eliseo, fra i celerini che manganellavano studenti nel quartiere latino.

Primi disordini a Montparnasse ancora prima della partenza ufficiale del corteo dei sindacati, al quale si aggiungono centinaia di gilet gialli. Vi è stato un nutrito lancio di sassi e oggetti verso la polizia da parte dei manifestanti, fra i quali 1000-2000 black bloc, al quale gli agenti hanno risposto con gas lacrimogeni.

Ci sarà anche Le Pen - Nella Parigi blindata per i cortei di sindacati e gilet gialli, spunta anche Jean-Marie Le Pen, l'ex leader dell'estrema destra, che - a 90 anni - ha arringato come tradizione i suoi seguaci davanti alla statua di Giovanna d'Arco.

«Dobbiamo avere il coraggio di essere nazionalisti», ha gridato Le Pen davanti a una piccola folla. «L'assedio di Parigi ha reso difficile l'accesso a questa manifestazione», ha riconosciuto davanti ai giornalisti presenti, dopo aver deposto una corona davanti al monumento.

Il fondatore del Front National, trasformato dalla figlia Marine in Rassemblement National contro il suo volere, ha parlato poi dei «gravi drammi sociali e politici» provocati «dalle correnti migratorie che modificano gradualmente il nostro Paese».

KEYSTONE/AP (Kamil Zihnioglu)
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