Polizia di Stato
ITALIA
12.03.2019 - 21:100

Fingeva preoccupazione per il figlio foreign fighter, lo aveva convinto lui: condannato

Giudicato colpevole di terrorismo internazionale un ex mujaheddin egiziano che viveva nel Comasco

COMO - È stato condannato con rito abbreviato dal gup di Milano a 4 anni e 2 mesi di carcere Sayed Fayek Shebl Ahmed, ex mujaheddin egiziano che ha combattuto in Bosnia e residente nel Comasco. L’uomo, ora detenuto a Nuoro, è stato ritenuto responsabile di aver mandato il figlio a combattere in Siria nel 2014, con un gruppo legato ad Al Nusra.

Come riporta l’accusa, il 53enne è stato giudicato per terrorismo internazionale per aver convinto Saged, 23 anni, a lasciare l’Italia, e mantenendolo in seguito con 200 euro al mese. Il ragazzo è diventato un foreign fighter di Al Qaeda.

Ed è stato proprio l'uomo ad attirare l'attenzioen delle autorità, quando nel 2015, per allontanare i sospetti, era andato a denunciare il figlio fingendosi preoccupato. Le intercettazione degli investigatori rivelarono subito la complicità di Sayed Fayek Shebl Ahmed.

Come riporta l’Ansa, il gup gli ha concesso le attenuanti generiche come chiesto dal pm, perché Sayed avrebbe fornito agli investigatori italiani, tramite il figlio Saged, informazioni sul rapimento di Fabrizio Pozzobon, idraulico di Castelfranco Veneto ed ex consigliere comunale leghista che, partito per la Siria con “l’intento di arruolarsi” sarebbe poi stato rapito.

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