Keystone
FRANCIA
09.02.2019 - 15:160
Aggiornamento : 18:41

Gilet gialli davanti al Senato, almeno dieci arresti

Continuano gli scontri a Parigi. Un manifestante di 30 anni ha perso una mano

PARIGI - Una decina di persone sono state fermate durante il corteo dei gilet gialli oggi a Parigi, per il 13esimo atto della protesta. I manifestanti, alcune migliaia, hanno lasciato la zona dell'Assemblée Nationale, dove erano scoppiati i primi violenti scontri, e sono ora giunti davanti al Senato, circondati da imponenti forze di polizia, che sono in testa al corteo. Il manifestante ferito negli scontri ha 30 anni ed ha perso la mano in circostanze ancora da chiarire. Soccorso da un'ambulanza, ha riportato anche un trauma al viso.

Molotov contro il Senato - Una molotov è stata lanciata al passaggio di una parte del corteo davanti al portone del Senato, nelle vie adiacenti ci sono stati danni alle vetrine, cariche e lancio di lacrimogeni da parte della polizia. Il corteo ha poi preso la direzione di Montparnasse, deviando in parte dal percorso autorizzato dalla prefettura. Poliziotti in assetto antisommossa sono in testa al corteo, furgoni blindati sono in coda.

Partecipazione al ribasso - È ancora al ribasso la partecipazione alle manifestazioni dei gilet gialli: in tutto il Paese, a metà pomeriggio il ministero dell'Interno ha contato 12'100 dimostranti contro i 17'400 di sabato scorso. A Parigi, i manifestanti sono la metà di sabato scorso, 4.000 contro 8'000, sempre secondo gli Interni.

«Sono indignato» - Il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, ha espresso la sua «indignazione» e il suo «disgusto» dopo l'incendio di un veicolo dell'operazione antiterrorismo Vigipirate oggi durante il corteo dei gilet gialli a Parigi. «I militari della missione Sentinelle - ha detto con riferimento ai soldati che pattugliano Parigi dai tempi degli attentati del 2015 - proteggono ogni giorno i nostri cittadini dal rischio terrorista. Questi attacchi sono intollerabili. Tutto sarà fatto perché gli autori di questa azione siano catturati e processati».


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