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REGNO UNITO
01.01.2019 - 22:000

«Ho visto quella lama da 30 centimetri. È stato spaventoso»

L'attacco avvenuto ieri sera - a pochi metri dall'Arena in cui nel maggio del 2017 si era consumata la tragedia durante il concerto di Ariana Grande - ha rigettato Manchester nell'incubo terrorismo

MANCHESTER - Manchester ripiomba nell'incubo terrorismo. Tre persone sono state accoltellate ieri sera alla stazione ferroviaria da un giovane che, a detta di alcuni testimoni, avrebbe invocato "Allah" prima di colpire. Tra i tre feriti, anche un sergente di polizia che è stato accoltellato alla spalla. L'aggressore, un 25enne, è stato subito arrestato ma non ancora identificato anche se la polizia sta indagando per "terrorismo".

Il fatto è avvenuto poco prima delle 21.00 alla stazione di Victoria, in quel momento molto affollata per i festeggiamenti del Capodanno, a pochi metri dalla Manchester Arena dove - nel maggio del 2017 - 22 persone sono morte in un attacco suicida al concerto della popstar americana Ariana Grande. Secondo una prima ricostruzione, l'aggressore si è avvicinato ad un gruppo di persone ferme sulla piattaforma dei treni. Armato di coltello, ha iniziato a colpire due persone, un uomo e una donna, prima di essere bloccato da un sergente di polizia che è rimasto a sua volta ferito. Pronta la reazione degli altri colleghi che hanno bloccato l'aggressore usando lo spray al peperoncino e poi la pistola elettrica. Sul posto sono stati ritrovati due coltelli, ma non è chiaro se l'aggressore li abbia usati entrambi.

«Ho sentito l'aggressore gridare frasi islamiste durante l'assalto», ha raccontato il produttore della Bbc Sam Clack, che per caso si trovava alla stazione di Victoria al momento dell'aggressione. «È venuto verso di me, ho visto che aveva un coltello da cucina con una lama lunga 30 centimetri. E 'stato spaventoso», la sua testimonianza.

Il sergente di polizia è stato ricoverato e poi dimesso dopo le prime cure mentre gli altri due feriti - la donna al viso e allo stomaco e l'uomo all'addome - sono ricoverati in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, ha affermato in conferenza stampa l'agente Ian Hopkins. Gli inquirenti hanno anche setacciato l'abitazione dell'aggressore che è accusato di tentato omicidio. Ignoto al momento il movente anche se l'aggressione viene trattato come "terrorismo". La polizia esclude che siano coinvolte altre persone.

Solidarietà per quanto accaduto è stato espressa dalla premier Theresa May che, in un tweet, ha ringraziato le forze dell'ordine per «la loro coraggiosa reazione».

Il precedente - Nella mente di molti, l'attacco di lunedì sera ha rievocato i 22 morti e le centinaia di feriti dell'attentato suicida di matrice jihadista che la sera del 22 maggio 2017 seminò sangue e paura fra le persone - soprattutto ragazze e ragazzi con famiglie - all'uscita dalla Manchester Arena dopo il concerto di Ariana Grande. L'attentato fu compiuto dal 22enne Salman Abedi, figlio di ex rifugiati libici anti-Gheddafi: nato e cresciuto in Gran Bretagna per poi trasformarsi secondo le indagini in "kamikaze" dopo essersi avvicinato all'Isis.

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