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STATI UNITI
07.12.2018 - 17:390

Molestie: lo scandalo lambisce il mondo delle stelle

Neil DeGrasse Tyson è stato accusato di abusi, tra cui uno stupro, da quattro donne

NEW YORK - Lo scandalo molestie sessuali va in orbita e lambisce il mondo delle stelle: Neil DeGrasse Tyson, un celebre astrofisico e star della divulgazione scientifica in tv, è stato accusato di abusi, tra cui uno stupro, da quattro donne, l'ultima uscita allo scoperto dopo che l'interessato aveva smentito gli altri casi.

L'ultima accusatrice sostiene che Tyson avrebbe cercato di sedurla durante una festa all'American Museum of Natural History a New York, di cui l'astrofisico dirige dalla fondazione nel 2000 il Centro Rose per le scienze della terra e dello Spazio. Tyson è anche il conduttore di "Cosmos" e "StarTalk", due popolari programmi di divulgazione scientifica. Fox e National Geographic, che li mandano in onda, hanno aperto un'inchiesta dai cui esiti dipenderà il proseguimento del rapporto con lo scienziato.

Una delle accuse, la più seria, risale a oltre 30 anni fa: una donna sostiene che Tyson la drogò e violentò quando erano entrambi studenti all'università del Texas. Lui afferma invece di avere avuto con lei una breve relazione consensuale finita rapidamente su un binario morto.

Intanto, mentre si avvicina la data del 20 dicembre, quando i suoi avvocati cercheranno di convincere la corte a archiviare le accuse penali nei suoi confronti, Harvey Weinstein rompe il silenzio. In una email inviata ad amici, che rapidamente è approdata nella redazione dei giornali, il produttore scrive di avere avuto "un anno di inferno". "Ho attraversato il peggior incubo della mia vita", afferma l'ex boss di Miramax passando subito dopo a criticare l'inchiesta della polizia nei suoi confronti, riprendendo punto per punto la strategia che il suo legale Benjamin Brafman ha adottato in tribunale.

Brafman ha negato che la mail sia parte di un piano per sensibilizzare il pubblico in vista dell'udienza del 20 dicembre: "E' la voce di una persona angustiata. E' lui che chiede aiuto. Non una mossa aggressiva da parte sua", ha detto l'avvocato al New York Times. In ottobre Brafman era riuscito scalfire il castello di prove costruito dalla procura di New York contro il produttore facendo archiviare uno dei capi di accusa. Ma la battaglia non è finita: Weinstein deve ancora rispondere di cinque imputazioni per molestie sessuali che comportano pene da un minimo di dieci anni al carcere a vita.

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