TURCHIA
06.12.2018 - 12:010

Uccise il marito che voleva violentarla, assolta

La Corte di cassazione turca ha decretato che la donna ha «esercitato il diritto alla legittima difesa»

ISTANBUL - La Corte di cassazione turca ha assolto per «aver esercitato il diritto alla legittima difesa» una donna che aveva accoltellato a morte il marito mentre tentava di violentarla, con un sentenza che i media locali definiscono storica.

Il caso risale al 2014, quando nella provincia meridionale di Antalya A. S. uccise O. E. nella loro abitazione. Dopo averlo colpito, la donna chiamò subito i soccorsi e tentò di arrestare l'emorragia provocata dalla coltellata, ma il marito morì comunque una volta trasportato in ospedale.

Condannata in primo grado all'ergastolo aggravato per omicidio premeditato, in appello le erano state riconosciute attenuanti che avevano ridotto la pena a 16 anni. Ora, al termine di un lungo iter giudiziario, è arrivata l'assoluzione.

Come altri episodi analoghi, la vicenda ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica in Turchia, dove la violenza sulle donne è un fenomeno particolarmente allarmante. Secondo la Piattaforma contro i femminicidi, le vittime dall'inizio di quest'anno sono almeno 340.

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Ultimo aggiornamento: 2018-12-12 18:10:37 | 91.208.130.87