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13.11.2018 - 15:450
Aggiornamento : 17:21

La Cnn ha fatto causa a Trump e alla Casa Bianca per il caso Acosta

Il giornalista era stato bandito per aver fatto domande troppo incalzanti al presidente durante la conferenza stampa post-votazioni

NEW YORK - La Cnn ha fatto causa a Donald Trump e diversi impiegati della casa bianca (fra i quali Sarah Sanders e il capo del personale John Kelly) per la revoca dell'accredito stampa del suo giornalista e corrispondente Jim Acosta.

La causa, riporta la Cnbc, arriva una settimana dopo la lite fra il reporter e il presidente durante la conferenza stampa post-votazioni di metà mandato. In seguito alle domande incalzanti, il presidente lo aveva malamente apostrofato - «Lei è una persona terribile e maleducata» - e aveva chiesto che gli fosse tolto il microfono. 

Stando alla Cnn, in questo modo, al giornalista «sono stati negati sia il Primo sia il Quinto emendamento della Costituzione» (liberta di parola e libertà di stampa, ndr.).

In seguito l'entourage presidenziale aveva sostenuto che, all'origine del bando di Acosta, ci fossero delle percorsse perpetrate ai danni di una stagista presente in sala e che aveva provato a togliergli il microfono.

Accuse prontamente negate dal corrispondente.

La Casa Bianca si difenderà «con forza» - La Casa Bianca «si difenderà con forza» contro la causa intentata dalla Cnn.

«È solo un altro mettersi in mostra da parte della Cnn», ha detto la portavoce Sarah Sanders, accusando Acosta di aver «rifiutato fisicamente di cedere il microfono ad una stagista» dopo aver fatto due domande a cui il presidente aveva risposto, impedendo così agli altri colleghi di fare le loro.

«La Cnn, che ha circa altre 50 persone con le credenziali, e Acosta, non sono più o meno speciali di altri media o reporter rispetto al primo emendamento», spiega la Sanders, sottolineando che «non è la prima volta che questo reporter si è rifiutato inappropriatamente di cedere il passo ad altri reporter».

«La Casa Bianca non può gestire una conferenza stampa in modo ordinato e corretto quando un reporter agisce in questa maniera, che non è né appropriata né professionale», prosegue. «Il primo emendamento non è servito quando un solo reporter, su oltre 150, tenta di monopolizzare la platea. Se non c'è controllo su questo tipo di comportamento, esso ostacola la capacità del presidente, dello staff della Casa Bianca e dei membri dei media di condurre la loro attività», conclude.

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Commenti
 
Dioneus 10 mesi fa su tio
Grande CNN!
sedelin 10 mesi fa su tio
calunnie e bugie dal fake president (c'é il video pubblico)! fa bene la cnn a non lasciarsi intimidire dal diktat del fantoccio!
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