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STATI UNITI
25.09.2018 - 19:000
Aggiornamento : 20:00

A tre mesi con il suo badge all'Onu: ecco la First baby neozelandese

La figlia della primo ministro Jacinda Ardern ha seguito la madre durante i suoi impegni al Palazzo di Vetro

NEW YORK - Eccola, a soli tre mesi, alle Nazioni Unite, con tanto di badge. La primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern non si è posta nessun dubbio: durante i lavori al Palazzo di Vetro ha portato con sé la figlia Neve Te Aroha, che ancora viene allattata al seno.

La First daughter - così come è indicato sul suo documento di riconoscimento di questi giorni - è coccolata da tutta la delegazione. A occuparsi di lei, comunque, è il padre. Dalla nascita della bambina, Clarke Gayford ha preso un congedo dalla vita lavorativa per seguire la piccola, in modo che la moglie potesse continuare il suo mandato.


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Jacinda Ardern è stata quindi presa come esempio per una buona conciliazione fra vita lavorativa e famigliare. La 38enne è comunque conscia di essere fortunata, «non tutte le donne hanno l’aiuto che ho io. In più posso portare mia figlia con me, anche se non succede così spesso».

Però c’è speranza, come ha spiegato durante un summit per la pace: «Spero che le madri e i piccoli siano più ben visti in ambito lavorativo. Se potrò far cambiare qualcosa in questo senso  ne sarò felice». Auspicio condiviso pubblicamente dal portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric. Pochi i sorpresi, tanti gli applausi.

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Commenti
 
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pillola rossa 1 anno fa su tio
I neonati hanno bisogno della voce, del nutrimento e del calore della propria madre. Vengono al mondo con una serie di riflessi fondamentali per la loro sopravvivenza, fra i quali anche il riflesso di Moro, che predispone il cucciolo d'uomo all'abbraccio, al contenimento, al contatto fisico, al vivere aggrappato alla sua fonte di nutrimento. Senza bisogno di tanti studi ne sono consapevoli le società rurali dove le donne, dopo aver partorito, si fasciano il neonato al corpo e vanno a lavorare nei campi per tutta la giornata, assicurando al loro piccolo tutto ciò di cui ha bisogno. La pelle del neonato a contatto con la madre permette una stimolazione nervosa che porta a un migliore sviluppo cognitivo. Il neonato non è un cucciolo da nido, è un cucciolo da abbraccio. I piccoli lasciati soli nel loro lettino sono a maggior rischio di cosiddetta morte bianca. Mi inchino di fronte alla primo ministro neozelandese per la sua forza e determinazione nel seguire il suo istinto materno senza rinunciare al suo lavoro. Un bambino che ha ricevuto le giuste attenzioni nei primi due anni di vita ha tutte le carte in regola per diventare un adulto equilibrato. Guardiamoci in giro e meditiamo.
sedelin 1 anno fa su tio
i neonati hanno bisogno di un ambiente fisso tranquillo e non di rumore e pubblicità! madre incosciente :-(
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