Guardia di Finanza
ITALIA
10.05.2018 - 12:130

Operazione antiterrorismo, arresti in tutta Italia

Le indagini hanno permesso di ricostruire un «vorticoso flusso di denaro riconducibile alle movimentazioni Hawala», superiore ai 2 milioni di euro

ROMA - È stata compiuta in diverse regioni italiane un'operazione antiterrorismo coordinata dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. L'indagine, condotta dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza italiane ha portato all'emissione di 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti accusati, a vario titolo, di far parte di una rete di supporto alle formazioni combattenti di matrice integralista islamica operanti in Siria.

Contestualmente agli arresti, gli uomini della Polizia e della Gdf stanno eseguendo una ventina di perquisizioni in tutta Italia.

Sarebbero due cellule legate all'organizzazione qaedista siriana Jahbat Al Nusra quelle sgominate nell'operazione antiterrorismo di Polizia e Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di diverse persone e ad una ventina di perquisizioni tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna. Secondo quanto accertato dagli investigatori, le due cellule, che operavano in Sardegna e Lombardia, erano autonome ma avevano un punto di contatto: un soggetto che aveva rapporti con entrambi i gruppi.

L'operazione è scattata al termine di due distinte indagini, coordinate dalla Procura nazionale: una condotta dagli uomini del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) e della Guardia di Finanza di Brescia, l'altra dal Servizio contrasto al terrorismo esterno dell'Antiterrorismo della Polizia italiana.

Il lavoro degli uomini delle Fiamme Gialle ha consentito di scoprire un'associazione a delinquere composta da 10 siriani e finalizzata al riciclaggio e all'abusiva attività di erogazione dei servizi di pagamento in diversi Paesi, europei e non: oltre all'Italia, la Svezia, l'Ungheria e la Turchia. Per due di loro, inoltre, è scattata la contestazione di finanziamento al terrorismo: avrebbero raccolto fondi all'interno delle comunità islamiche per poi inviarli in Siria per il sostentamento dei gruppi terroristici.

L'indagine della Polizia ha invece portato la Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) di Sassari all'individuazione di 4 militanti siriani e marocchini che facevano parte dell'altra cellula di supporto a Jabhat al Nusra. Le accuse ipotizzate nei loro confronti sono associazione con finalità di terrorismo, finanziamento del terrorismo e intermediazione finanziaria abusiva.

Flusso di denaro superiore ai 2 milioni - Un «vorticoso flusso di denaro riconducibile alle movimentazioni Hawala», è stato registrato nel corso delle indagini che hanno portato all'operazione antiterrorismo di oggi, con un importo accertato «superiore ai 2.000.000 di euro», che «veniva utilizzato anche per l'effettuazione di attività di riciclaggio oltreché per il finanziamento di gruppi terroristici vicini alla organizzazione Al-Nusra».

Secondo quanto reso noto dalla Guardia di Finanza, in alcune intercettazioni, sono emerse «circostanze relative alla presenza di 'uomini' dell'organizzazione nelle zone 'calde' della Siria per l'effettuazione dei richiesti trasferimenti di denaro a favore di ribelli antigovernativi contigui ad ambienti terroristici».

Era stata creata una «consolidata rete di money transfer illegali, attraverso i quali veniva garantito un canale sicuro per il riciclaggio del danaro, derivante da diverse attività illecite, in diversi Paesi dell'Ue ed extraeuropei, nonché per raccogliere fondi destinati ad alimentare organizzazioni terroristiche operanti in Medio Oriente», spiega la Gdf.


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