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ITALIA
12.04.2018 - 10:010

«Ti metterei un cuscino sulla faccia e...», 105 mila euro di risarcimento per la dipendente

Un imprenditore tessile è stato ritenuto colpevole di molestie verbali a sfondo sessuale, «un comportamento lesivo del rispetto dovuto a qualsiasi donna»

COMO - La sentenza della sezione del lavoro del Tribunale civile di Como è stata esemplare, da molti è stata definita innovativa, un apripista. In seguito alla denuncia di una dipendente di una ditta tessile, il suo datore di lavoro è stato denunciato per molestie e dovrà pagare un risarcimento di 105 mila euro, circa 150 mila con le spese. Lo riporta il Corriere.

La peculiarità di questa decisione sta nel fatto che le vessazioni alla donna sono state fatte “solo” verbalmente. L’uomo ha dovuto rispondere per i cinque anni di battute volgari, spesso cadute anche nel macabro, che hanno portato la dipendente anche ad attacchi di panico. La donna ha deciso di licenziarsi nel 2015, dopo aver sporto denuncia nel 2013.

Il tenore delle frasi? «Ti metterei un cuscino sulla faccia e...», oppure «Con te avrei paura di fare sesso, secondo me gli uomini li distruggi». «Dai, andiamo tutti con lei nello sgabuzzino», proponeva il datore ai dipendenti paventando disponibilità sessuali della collega. «Facciamo un cambio merce, io ti do lei», suggeriva invece ai fornitori. L’uomo intonava anche una canzoncina con cui raccontava dei rapporti della donna con un uomo di colore.

La sentenza ha sottolineato che «l'essere oggetto anche solo di battute volgari, oscene, alla lunga intollerabili da parte del datore di lavoro, risulta oggettivamente lesivo del rispetto dovuto a qualsiasi donna e può sicuramente rendere l'ambiente di lavoro - definito dall’uomo goliardico - ostile, degradante e umiliante». È stata archiviata la denuncia per calunnie inoltrata dal datore di lavoro.


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