Keystone
REGNO UNITO
06.03.2018 - 13:200
Aggiornamento 14:06

Spia russa avvelenata, con l'uomo la figlia

L'ex agente e la 33enne sono entrambi in condizioni "critiche". Duro monito di Johnson contro Mosca

LONDRA - La donna che è stata avvelenata in Inghilterra da una sostanza misteriosa, insieme all'ex spia russa Serghei Skripal, è sua figlia, Yulia, di 33 anni: lo scrivono i media britannici, fra cui la Bbc che, citando la polizia, aggiunge che due agenti intervenuti per soccorrere la coppia sono stati medicati per "sintomi lievi" di avvelenamento.

L'ex agente russo e la figlia, ricorda l'emittente britannica, sono invece entrambi in condizioni "critiche", dopo essere stati ritrovati privi di sensi a Salisbury, nel Wiltshire.

In un filmato di 2-3 secondi ripreso da una telecamera di sicurezza alle 15:47 di ieri (16:47 in Svizzera) si vedono un uomo e una donna di mezza età che camminano fianco a fianco a pochi passi dalla panchina dove Serghei e Yulia sono stati trovati privi di sensi: un filmato che la polizia, scrive la Bbc, sta ora esaminando. Si vedono i due che camminano pochi istanti prima di accasciarsi.

I sospetti della vedova Litvinenko e dei deputati - Sospetti di una mano del Cremlino dietro il presunto avvelenamento vengono sollevati in queste ore sia da alcuni deputati britannici sia dalla vedova di Aleksandr Litvinenko, morto nel 2006 a Londra dopo essere stato contaminato con polonio 210.

«E' come un déjà vu, la Russia resta uno Stato da Kgb, è sempre la stessa», ha commentato Marina Litvinenko alla Bbc, sollecitando le autorità del Regno Unito a garantire meglio "la sicurezza" dei transfughi russi a cui dà asilo. Concetti simili sono stati espressi da altri oppositori di Vladimir Putin riparati in occidente, come Garri Kasparov, che ricordano oltre al caso Litvinenko quello di Alexander Perepilichnyy, businessman entrato in conflitto col Cremlino morto a sua volta in Inghilterra in circostanze che alcuni considerano dubbie.

Deputati sia conservatori sia laburisti hanno intanto presentato interrogazioni alla Camera dei Comuni a cui risponderà il ministro degli Esteri, Boris Johnson.

La polizia britannica resta tuttavia per cauta in attesa di identificare la sostanza che avrebbe intossicato Skripal e la figlia. Mentre anche Igor Sutyagin, analista condannato per alto tradimento in Russia e poi coinvolto con Skripal in uno scambio di spie Mosca-Washington nel 2010 invita alla "prudenza" e non fare di tutt'erba un fascio fra questo caso e altri prima di avere informazioni più approfondite.

Duro monito di Johnson contro Mosca - Il governo britannico considera «prematuro fare congetture sull'inquietante incidente» del presunto avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal e di sua figlia a Salisbury, ma - ricordando anche il caso Litvinenko - riconosce che vi sono "sospetti" al riguardo. E avverte che se i sospetti di una "responsabilità di Stato" della Russia saranno confermati reagirà «in modo appropriato e solido». Così il ministro degli Esteri di Londra, Boris Johnson, rispondendo oggi a interrogazioni urgenti alla Camera dei Comuni.
 
 

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