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STATI UNITI
06.03.2018 - 07:230
Aggiornamento 08:19

Russiagate, escort bielorussa: «Ho registrazioni sulle ingerenze russe»

Anastasia Vashukevich parla da una prigione di Bangkok : «Se l'America mi da' protezione, racconterò ciò che so»

WASHINGTON - Un'escort bielorussa che ha stretti legami con un potente oligarca russo ha sostenuto da dietro le sbarre di una prigione a Bangkok di avere oltre 16 ore di registrazione di conversazioni che potrebbero fare luce sulle interferenze russe negli Stati Uniti.

«Se l'America mi da' protezione, racconterò ciò che so», ha dichiarato Anastasia Vashukevich ai cronisti, secondo quanto riferisce il New York Times.

Vashukevich, 21 anni, è stata arrestata con altre nove persone da Russia, Ucraina e Bielorussia a un centinaio di km dalla capitale della Thailandia per aver lavorato senza visto ad un seminario sul sesso.

Il blogger anti-Putin Alexiei Navalny ha postato recentemente un video su Youtube traendo spunto dalle foto pubblicate sui social media dall'escort quando era a bordo dello yacht dell'oligarca Oleg Deripaska, con ospite il vice premier russo Serghiei Prikhodoko. Secondo Navalny, l'escursione a bordo dello yacht di Deripaska era un tentativo di corrompere Prikhodko con prostitute, tra cui la stessa Vashukevich. Nel video si sentono Deripaska e Prikhodko parlare delle relazioni russo-americane. Deripaska aveva legami finanziari con Paul Manafort, ex capo della campagna elettorale di Trump accusato nel Russiagate per truffa, riciclaggio ed evasione fiscale.

La escort sostiene di avere dalle 16 alle 18 ore di registrazione di conversazioni fra l'oligarca e i suoi soci, comprese conversazioni sulla elezioni presidenziali Usa.

«Trump? Forse fece qualcosa di illegale» - Donald Trump potrebbe aver fatto qualcosa di illegale: lo ha detto alla Msnbc Sam Numberg, ex consigliere della campagna di Trump, in una delle interviste concesse ieri per annunciare che non intende comparire davanti al grand jury federale che indaga sul cosiddetto Russiagate. «Non lo so con certezza», ha aggiunto.

Numberg, protegé di Roger Stone, un controverso veterano di campagne politiche che è stato al fianco anche di Trump, aveva cominciato a collaborare con il tycoon prima che iniziasse la sua corsa alla Casa Bianca. Poi era stato licenziato nell'agosto 2015 per alcuni post razzisti su Facebook, mentre lui e Stone perdevano la battaglia di potere interno con l'allora campaign manager Corey Lewandowsi. Numberg era stato quindi denunciato da Trump alla vigilia della convention repubblicana per aver fatto trapelare informazioni sulla relazione fra Lewandowski e la sua portavoce Hope Hicks.

Ancora non spesi 120 milioni contro ingerenze russe - Il dipartimento di Stato Usa non ha ancora speso nulla dei 120 milioni di dollari che erano stati stanziati a fine 2016 per contrastare le interferenze russe nelle elezioni statunitensi. Lo scrive il New York Times.

Come risultato, sottolinea il giornale, nessuno dei 23 analisti che lavorano al Global engagement center del dipartimento per fronteggiare la disinformazione di Mosca parla russo. Inoltre il congelamento delle assunzioni ha ostacolato gli sforzi per ingaggiare esperti di computer necessari per tracciare gli sforzi russi.

Il ritardo, scrive il Nyt, è un sintomo della risposta largamente passiva del presidente Trump alle ingerenze del Cremlino nella vita politica americana.

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