ITALIA
06.02.2018 - 14:580
Aggiornamento 18:50

«È andata in overdose. Non sapevo cosa fare, sono scappato»

Innocent Oseghale, il nigeriano in carcere per la morte della 18enne Pamela Mastropietro, è in stato di fermo per occultamento e vilipendio di cadavere ma non più per omicidio

MACERATA - Innocent Oseghale, il nigeriano in carcere per la morte della 18enne Pamela Mastropietro, nega di aver ucciso la giovane. «Pamela ha avuto una crisi, è andata in overdose. Non sapevo cosa fare, sono scappato» avrebbe detto l'uomo secondo l'agenzia stampa Adnkronos, che cita fonti della Procura di Macerata.

Il giudice per le indagini preliminari ha confermato il fermo di Oseghale ma solo per le accuse di occultamento e vilipendio di cadavere. È caduta quindi l'ipotesi di reato di omicidio: non ci sono gravi elementi indiziari a sostegno di questa accusa, ha spiegato il giudice, per la quale Oseghale resta comunque indagato. Anche un'altra persona è finita nel registro degli indagati: stando a indiscrezioni dovrebbe essere un connazionale del fermato.

Ora l'attesa è tutta per l'esito dei test tossicologici, che dovranno confermare o smentire la morte per overdose della 18enne.

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