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COREA DEL SUD
15.11.2017 - 08:360
Aggiornamento : 17:57

La terra trema in Corea del Sud: «Nessun danno ai reattori»

Due scosse di magnitudo 5,5 e 5.4 sono state registrate in mare, a sei chilometri da Pohang, città nella cui area è presente un centrale nucleare

SEUL - La Corea del Sud è stata scossa da un terremoto di magnitudo 5.4, il secondo più potente dal 1978, anno di inizio della raccolta dei dati: cause naturali e nessun legame con detonazioni nucleari di Pyongyang, è stato avvertito ovunque, da Seul fino all'isola meridionale di Jeju.

Un evento tanto straordinario da spingere il ministero dell'Educazione a posticipare da domani al 23 novembre i temutissimi test di ammissione all'università (Csat o 'suneung'), già pronti e programmati nei quasi 1'200 edifici sparsi in tutto il Paese.

Poco più di 50 feriti, di cui un paio in modo più serio, e danni a una trentina di edifici che hanno spinto le autorità a evacuare 1'300 persone a Pohang, sulla costa di sudest. La città industriale sulla costa di sudest è risultata la più colpita: la Korea Meteorological Administration (Kma), riducendo la magnitudo da 5.5 a 5.4, ha infatti individuato l'epicentro a 9 km a nord e l'ipocentro a 9 km di profondità.

Il terremoto è avvenuto intorno alle 14:29 locali (6:29 in Svizzera) preceduto da due piccole scosse e seguito da altre 30 d'assestamento fino a notte fonda di magnitudo 2.4-4.3.

Il sisma più potente in Corea del Sud, di 5.8, si è verificato nell'ottobre del 2016 a Gyeongju, poco distante da Pohang, in un'area dove ci sono sei reattori nucleari. Le unità, ha fatto sapere l'operatore statale Korea Hydro & Nuclear Power, hanno funzionato «regolarmente, senza alcun arresto precauzionale o perdita di potenza».

Solo piccoli disservizi agli impianti di microchip di Samsung e Sk Hynix, mentre le acciaierie di Posco hanno continuato la produzione.

Il presidente Moon Jae-in, di ritorno dal viaggio nel sudest asiatico, ha tenuto un meeting per esaminare la situazione con focus alle condizioni degli impianti industriali e nucleari, dando disposizioni di pronta assistenza alle popolazioni colpite per limitare al minimo i disagi.

Gli esperti della Kma hanno messo in guardia dai rischi di nuove scosse di assestamento anche più forti nel corso dei prossimi mesi.

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