AUSTRALIA
07.08.2017 - 12:520
Aggiornamento : 13:28

Immerge i piedi in acqua per rinfrescarsi: li estrae ricoperti di sangue

Un 16enne australiano ha dovuto fare i conti con una spaventosa emorragia. A provocarla sono state delle "pulci di mare"

MELBOURNE - Il 16enne australiano Sam Kanizay voleva solo immergere i piedi in mare per rinfrescarsi dopo una partita di football, ma ne è uscito con gli arti inferiori ricoperti di sangue, in preda a una spaventosa emorragia che non accennava a fermarsi.

Erano le 18.30 di sabato quando Sam ha deciso di mettere i piedi a mollo nell’acqua di Dendy Street Beach a Brighton, a sud di Melbourne. Quando, mezz’ora dopo, ne è uscito per avviarsi verso casa ha notato qualcosa di strano sulle gambe: «Pensavo di avere i polpacci coperti di sabbia così l’ho scrollata via, ma dopo aver percorso 20 metri sulla spiaggia per andare a mettermi le infradito ho guardato in basso e ho notato che le caviglie erano coperte di sangue», ha raccontato il giovane a Abc News.

Quella che lui credeva fosse sabbia erano degli animaletti che stavano mangiando la sua pelle. Di dolore, però, neanche l’ombra: l’acqua fredda (nel sud dell’Australia è inverno e il mare è a circa 15 gradi) anestetizzava le sue gambe. Tornato a casa, Sam si è così fatto una doccia. Il sangue, però, continuava a riaffiorare abbondante e i suoi genitori l’hanno portato in ospedale: «Sembrava una ferita di guerra», ha spiegato il padre del ragazzo alla Bbc.

Medicati i piedi e i polpacci, i sanitari sono riusciti dopo qualche tempo a porre fine alla strana emorragia, ma non a darle una spiegazione. Il padre di Sam, Jarrod, è così corso alla spiaggia dove il figlio aveva messo a mollo i piedi e, con l’aiuto di un retino, ha catturato moltissimi degli esserini che l’avevano morso. In un video da lui condiviso online, si vedono gli animaletti mangiare avidamente dei pezzetti di carne messi nell’acqua da Jarrod.

Gli esperti hanno stabilito che si tratta di anfipodi della famiglia dei Lysianassidae o “pulci di mare”. «È possibile che [Sam] abbia disturbato un gruppo intento a mangiare, ma generalmente non sono in acqua in attesa di attaccare come dei piranha», ha spiegato all’Australia Herald Sun la biologa marina Genefor Walker-Smith.

Al momento Sam prova ancora dolore alle caviglie, ma dovrebbe rimettersi completamente. Si spera non conservi cicatrici di questa strana esperienza.

 

Commenti
 
bobà 2 anni fa su tio
... alla stregua del lupo, dell'orso... ... a breve, guai a uccidere anche le zanzare tigri
tarhan 2 anni fa su tio
@bobà Sei sceso dalla parte sbagliata del letto per fare polemica su un articolo simile? :D
F.Netri 2 anni fa su tio
Una delle tante meraviglie della "biodiversità"!
USSColeDG67 2 anni fa su tio
Cavolo!! Poro!!!
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