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GRECIA
21.07.2017 - 06:360
Aggiornamento : 08:17

Terremoto nel Mar Egeo, due morti a Kos

Il sisma ha colpito parte della costa turca meridionale e le vicine isole greche. Oltre un centinaio i feriti

ATENE - Almeno due persone sono morte e oltre 120 hanno riportato ferite nell'isola greca di Kos, in Grecia, a causa di un terremoto di magnitudo 6,7 che ha colpito Bodrum, in Turchia, la costa turca meridionale e le vicine isole greche.

Il servizio geologico degli Stati Uniti ha localizzato l'epicentro del terremoto 10 chilometri a sud di Bodrum e 16 chilometri a sud di Kos, ad una profondità di 10 chilometri. La zona è sismica e diverse scosse erano state avvertite nelle passate settimane.

Persone spaventate sono uscite di casa e si sono riversate nelle strade temendo che le case potessero crollare. A Bitez, una localita' turistica a 6 chilometri a ovest di Bodrum, la scossa e' stata sentita attorno all'1,30 di notte ora locale. Sono seguite due forti scosse di assestamento.

I turisti ospiti degli hotel sono tornati velocemente nelle stanze per recuperare gli oggetti personali ma hanno deciso di trascorrere il resto della notte all'aperto, con lenzuola e cuscini presi dalle vicine sedie a sdraio per allestire letti improvvisati, secondo la testimonianza di un giornalista della Associated Press sul posto.

Edifici storici danneggiati - A Kos, sono rimasti danneggiati molti edifici del centro storico, tra cui anche l'antica moschea e la fortezza del 14/o secolo situata all'ingresso del porto principale. Mattoni caduti e altri danneggiamenti sono subito stati resi visibili dalle prime immagini riprese nella ''città vecchia'' di Kos, con i suoi caratteristici bar all'aperto e altri locali notturni, frequentati in questo periodo da turisti in maggioranza inglesi, tedeschi, olandesi e russi.

Il sindaco di Kos Giorgos Kyritsis ha detto che i soccorritori stanno controllando se vi siano persone intrappolate nelle case, visto che il sisma ha colpito nel cuore della notte, mentre altre squadre sono state inviate nei villaggi dell'isola per controllare i danni.

Anche l'esercito, ha spiegato Kyritsis, è stato mobilitato assieme ai servizi di emergenza. Il porto dell'isola è tra le strutture che hanno subito le maggiori lesioni: un traghetto in viaggio verso Kos non è riuscito a sbarcare e tutti i servizi di trasporto marittimo sono stati poi sospesi. I palazzi danneggiati sono per la maggior parte quelli più antichi, costruiti prima dell'introduzione dei regolamenti di costruzione antisismici, sempre secondo quanto ha riferito il primo cittadino dell'isola.

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