Keystone
IRAQ / SIRIA
03.06.2017 - 17:260

L'Isis perde sempre più terreno

In Iraq circa 500 miliziani sono arroccati in «dieci chilometri quadrati» nel centro storico di Mosul, mentre le forze democratiche assediano Raqqa in Siria

MOSUL - L'Isis sta perdendo terreno sia in Siria che in Iraq.

Nel Nord dell'Iraq circa 500 miliziani dello 'Stato islamico' sono arroccati nel centro storico di Mosul, ultimo bastione jihadista in quella che fino all'ottobre scorso era la capitale dell'Isis tra Iraq e Siria. Lo riferisce oggi la polizia federale di Baghdad, secondo cui i miliziani difendono ormai un perimetro di appena dieci chilometri quadrati al centro di quella che nel 2014, anno della conquista dell'Isis, era la seconda città dell'Iraq. In questa zona, affermano le fonti, rimangono ancora "migliaia" di civili intrappolati. 

Mentre nel nord della Siria, l'ala siriana del Pkk sostenuta dagli Usa avanza su Raqqa e dintorni, nelle zone controllate dall'Isis. Lo riferiscono media curdo-siriani secondo cui le 'Forze democratiche siriane', piattaforma militare curdo-siriana guidata dal Pkk, assediano la cittadina di Mansura a est di Raqqa e lungo l'Eufrate. I curdo-siriani avanzano con una manovra a tenaglia su tre lati verso il centro abitato di Raqqa, circondato da nord-est e ovest.


 


 


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