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ITALIAArrestati tre dipendenti del Comune di Milano

04.04.17 - 11:12
Keystone
ITALIA
04.04.17 - 11:12
Arrestati tre dipendenti del Comune di Milano

MILANO - Due dirigenti del Comune di Milano e un funzionario sono stati arrestati stamani dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta per presunta corruzione.

L'indagine riguarda alcuni casi di presunta corruzione per pilotare «l'aggiudicazione di alcune gare di appalto bandite dall'amministrazione comunale a favore del Consorzio Milanese Scarl e delle imprese sue associate».

Su disposizione della giudice per indagini preliminari Alfonsa Maria Ferraro sono finiti in carcere - si legge in un comunicato - Massimiliano Ascione «in qualità di titolare Posizione Organizzativa del Comune di Milano», accusato di concussione, Stanislao Virgilio Innocenti, «in qualità di dirigente del Comune di Milano», accusato di corruzione, e Armando Lotumolo, anche lui «in qualità di dirigente» dell'amministrazione comunale e indagato per corruzione.

Si tratta della seconda tranche di un'inchiesta che nel settembre del 2015 aveva portato all'arresto di Giuseppe Amoroso e Angelo Russo, entrambi appartenenti all'epoca «all'Ufficio settore manutenzione del Comune di Milano», di Luigi Mario Grillone, fino al 2011 «direttore del Settore tecnico Scuole e Strutture sociali e dipendente di City Life spa», e Marco Volpi, titolare della 'Professione Edilizia Srl'. Nell'ambito dell'indagine erano stati anche sequestrati trentadue lingotti d'oro, quasi 520mila euro in contanti, 19 orologi di pregio e oltre 120 monili e oggetti d'oro.

Dalla nuova tranche d'indagine sono emersi «diversi casi di corruzione» e risultano indagate anche due società.

Mazzetta da 100mila euro - Il funzionario del Comune di Milano Massimiliano Ascione avrebbe intascato da un imprenditore una presunta tangente in contanti da 100 mila euro in cambio di certificazioni di edilizia pubblica. È quanto si è saputo in merito all'ordinanza cautelare firmata dalla gip di Milano Alfonsa Ferraro su richiesta del pm Luca Poniz.

Da quanto si è appreso, sarebbe stato lo stesso imprenditore, Marco Volpi - titolare della 'Professione Edilizia Srl' e arrestato nel settembre del 2015 assieme ad altre tre persone nella prima tranche d'indagine - a mettere a verbale di aver pagato ad Ascione, accusato di concussione, la tangente per lavori di ristrutturazione di edifici pubblici.

Tra l'altro, anche altre persone, tra cui alcuni collaboratori e soci dell'imprenditore, avrebbero confermato agli inquirenti il versamento della 'stecca' per ottenere le certificazioni utili per gli appalti.

 

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