Erdogan torna a denunciare complotto, mentre continuano gli scontri
Erdogan ha accusato la "lobby dei tassi d'interesse", la stampa estera e il capo del principale partito di opposizione Kemal Kilicdaroglu, che ieri ha denunciato come "un crimine contro l'umanità" l'assalto della polizia a Gezi Park.
Intanto due dei principali sindacati turchi, Kesk e Disk, hanno deciso oggi di proclamare uno sciopero nazionale da domani per denunciare la dura repressione attuata contro i manifestanti anti-Erdogan e chiedere la fine della violenza della polizia. Secondo un portavoce di Kesk altri sindacati sono stati invitati a aderire alla protesta.
E oggi continuano gli scontri in diversi quartieri di Istanbul e nel centro di Ankara fra polizia e manifestanti. A Istanbul le forze antisommossa hanno attaccato con cariche, gas lacrimogeni, granate assordanti e idranti concentrazioni di migliaia di manifestanti che in vari punti della città cercano di avvicinarsi a Taksim, blindata dalla polizia. Ad Ankara gli scontri si concentrano a Kizilay dove sono schierati centinaia di agenti anti-sommossa appoggiati da mezzi blindati.




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