666 donne uccise in 4 anni

Le cifre sono considerate sottovalutate da varie organizzazioni non governative
ANKARA - È strage di donne in Turchia, un paese in cui la violenza domestica rimane una piaga endemica: secondo il ministro della famiglia di Ankara Fatma Sahin dal 2009 al 2012, in 4 anni, 666 donne sono state uccise da mariti o familiari.
Le cifre del ministro del governo del premier Recep Tayyip Erdogan sono considerate probabilmente sottovalutate da diverse Ong, rileva Hurriyet online. In molti casi, scrive il quotidiano, i casi di violenza domestica sono tenuti nascosti dalle famiglie o presentati come "suicidi" per proteggere i colpevoli, parenti stretti. Il fenomeno è particolarmente acuto nelle zone rurali e nelle periferie delle grandi città in cui predomina una società musulmana patriarcale.
Secondo un recente rapporto Onu il 39% delle donne turche ha subito violenze fisiche. I reati di natura sessuale sono aumentati del 400% negli ultimi 10 anni. Di recente un giudice di Gaziantep ha assolto una donna che aveva ucciso il proprio violentatore, affermando che "non aveva altra scelta". Era stata stuprata ripetutamente, minacciata. Aveva fatto appello a polizia e giustizia senza ottenere protezione. Si era perfino trasferita in un'altra città, ma l'uomo aveva continuato a perseguitarla indisturbato. Alla fine l'aveva ucciso a coltellate. Per il tribunale è stata "autodifesa".
Ats Ans



