Cerca e trova immobili
BELGRADO

Siria: stampa,

Siria: stampa,
BELGRADO - Due cittadini serbi originari del Sangiaccato, regione a maggioranza musulmana nel sudovest della Serbia, sono rimasti uccisi in scontri armati in Siria dove combattevano a fianco dei ribelli. Ne danno notizia i medi...
BELGRADO - Due cittadini serbi originari del Sangiaccato, regione a maggioranza musulmana nel sudovest della Serbia, sono rimasti uccisi in scontri armati in Siria dove combattevano a fianco dei ribelli. Ne danno notizia i media a Belgrado, citando il portale 'Haber' del Sangiaccato.

Sul portale è apparso un necrologio per una delle due persone decedute, nel quale si afferma che l'uomo "è morto sulla strada che porta ad Allah, in Siria, il 14 maggio 2013". Entrambe le vittime vengono definite ' mujaheddin'.

In passato i media avevano riferito della morte in Siria di una decina di kosovari albanesi (musulmani), anch'essi schierati a fianco delle forze ribelli al regime del presidente Assad, ma tale notizia non aveva trovato conferma ufficiale.

ATS
🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE