Cerca e trova immobili
NEW YORK

Casa Bianca cede, diffuse e-mail su attacco Bengasi

Casa Bianca cede, diffuse e-mail su attacco Bengasi
NEW YORK - La Casa Bianca, dopo le ultime pesanti accuse dei repubblicani sul caso Bengasi, è stata costretta a diffondere il testo delle e-mail scambiate con il Dipartimento di Stato, la Cia, l'Fbi e le altre agenzie di intel...
NEW YORK - La Casa Bianca, dopo le ultime pesanti accuse dei repubblicani sul caso Bengasi, è stata costretta a diffondere il testo delle e-mail scambiate con il Dipartimento di Stato, la Cia, l'Fbi e le altre agenzie di intelligence all'indomani dell'assalto al consolato Usa. Attentato che lo scorso 11 settembre costò la vita a quattro americani, tra cui l'ambasciatore Chris Stevens.

Si tratta di almeno cento pagine di corrispondenza, dalle quali emergerebbero tensioni sulla stesura dei 'talking points' da affidare all'ambasciatrice americana all'Onu, Susan Rice, a cui venne affidato il compito di spiegare all'opinione pubblica quanto accaduto. Ambasciatrice a cui la vicenda è costata la nomina a segretario di Stato al posto di Hillary Clinton.

A chiedere la diffusione di tutte le e-mail della Casa Bianca relative al caso Bengasi era stato nei giorni scorsi lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner. E le pressioni sulla Casa Bianca nelle ultime ore era sempre più aumentate. In particolare, le mail rese pubbliche confermerebbero il disaccordo tra i vari interlocutori sulla opportunità o meno di inserire nei "memo" per la Rice gli allarmi che la Cia aveva lanciato prima dell'attacco, mettendo in guardia su possibili azioni di gruppi legati ad al Qaeda. Gruppi ai quali sarebbero stati affiliati anche alcuni degli uomini che avevano svolto un compito di vigilanza della sede diplomatica.

Risulterebbe così confermato come furono redatte più versioni dei 'talking points' e - secondo quanto scrive il Washington Post - emergerebbe come alla elaborazione dei vari testi parteciparono sia la Casa Bianca che il Dipartimento di Stato, l'Fbi e la Cia. La prima versione di questi documenti fu redatta proprio dalla Cia, versione che - secondo quanto scrive il Wall Street Journal - venne poi pesantemente modificata nell'arco di oltre ventiquattro ore attraverso un dibattito via e-mail tra più di venti funzionari dell'amministrazione e dei servizi.

ATS
🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE