Ragazze adescate con passaggi in auto

Ariel Castro adescò le tre ragazze offrendo loro passaggi in auto per portarle a casa
WASHINGTON - Ariel Castro, ora accusato dalla polizia del rapimento di Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight, adescò le tre ragazze offrendo loro passaggi in auto per portarle a casa.
Nel caso di Amanda, che indossava una maglietta di Burger King, Castro aveva detto alla ragazza che anche suo figlio lavorava nella catena di fast food e che volentieri l'avrebbe accompagnata a casa. Ma anzichè mantenere la promessa, Amanda venne portata a Seymour Avenue, nella casa che divenne il suo carcere per oltre dieci anni e dove sei anni fa ha dato alla luce una bambina, Jocelyn, in una piscinetta gonfiabile.
Gina DeJesus, un'altra delle ragazze rapite, era invece stata attirata nell'auto di Castro con la promessa di essere accompagnata a vedere Arlene, la figlia del sequestratore, di cui era amica e compagna di scuola.
Secondo quanto testimoniato da Arlene a America's Most Wanted, un programma tv simile a 'Chi l'ha Visto', Arlene sarebbe stata l'ultima a vedere Gina prima del rapimento. La DeJesus ha detto alla polizia che anche Michelle Knight, la terza ragazza, era stata adescata con l'offerta di un passaggio a casa quando avvenne il sequestro.
ats




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