keystone-sda.ch (J.J. GUILLEN)
Sono diventate un caso europeo le 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca stoccate in uno stabilimento di Anagni.
ITALIA / UNIONE EUROPEA
24.03.2021 - 17:020

29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca trovate in uno stabilimento di Anagni

Sono risultate dirette in Belgio, ma secondo la Stampa avrebbero preso la strada del Regno Unito.

Decisivo, per individuarle, un controllo richiesto dalla Commissione europea.

ROMA - Un'ispezione, richiesta dall'Unione europea e autorizzata dalla presidenza del Consiglio italiana, ha portato alla scoperta di 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca nello stabilimento Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone.

I carabinieri del Comando per la tutela della salute (Nas), su incarico del ministro della Salute italiano Roberto Speranza, hanno verificato alcuni lotti del vaccino della società anglo-svedese, che sono risultati diretti in Belgio. Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, nel corso di una conferenza stampa odierna, ha puntualizzato che spetta ad AstraZeneca «decidere dove vanno le dosi», senza esimersi dal far notare che la società «è molto indietro con le consegne» all'Unione europea: «Si era impegnata a consegnare 120 milioni nel primo trimestre», mentre fino a oggi ne sono arrivate «meno di 30 milioni».

Dosi per l'Ue e per Covax - Un alto funzionario Ue ha precisato che le dosi stoccate ad Anagni «non sono destinate solo all'Europa, ma anche a Covax», il programma di fornitura del vaccino ai Paesi poveri. «Al momento non sono previste esportazioni oltre ai paesi Covax. Ci sono 13 milioni di dosi di vaccino in attesa di rilascio del controllo qualità per essere inviate a Covax come parte del nostro impegno a fornire milioni di dosi ai paesi a basso reddito: il vaccino è stato prodotto al di fuori dell'UE e portato nello stabilimento di Anagni per essere riempito in fiale», ha spiegato AstraZeneca. Le altre dosi, pari a 16 milioni, avrebbero raggiunto i centri vaccinali europei, assicura la società.

«Destinate al Regno Unito» - Secondo La Stampa, invece, le 29 milioni di dosi sarebbero state pronte per essere inviate nel Regno Unito. La loro produzione sarebbe avvenuta, almeno parzialmente, nello stabilimento Halix di Leida, nei Paesi Bassi, mentre la Catalent si sarebbe occupata unicamente dell'infialamento. «Si tratta comunque di fiale già pronte per essere iniettate che la casa farmaceutica puntava a spedire nel Regno Unito e non nei paesi dell'Unione europea», sostiene il quotidiano torinese.

«È inaccettabile» - Il capogruppo del Partito popolare europeo Manfred Weber ha tuonato: «Astrazeneca sta immagazzinando decine di milioni di dosi pur non rispettando il contratto europeo. Questo è inaccettabile. L’urgenza è enorme. Dovremmo rifiutare categoricamente qualsiasi esportazione di AstraZeneca prodotta in Europa».

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