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Molte domande sulla sicurezza: gli agenti erano pochi e mal equipaggiati.
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STATI UNITI
07.01.2021 - 15:280
Aggiornamento : 17:05

Dubbi e critiche: come sono riusciti a entrare nel Congresso?

Tra il comportamento della polizia e l'irreperibilità di Trump, ci sono molte domande ancora aperte.

Nel frattempo, il vice consigliere della Sicurezza nazionale ha consegnato le proprie dimissioni.

WASHINGTON - Il giorno dopo l'assalto dei sostenitori di Donald Trump a Capitol Hill rimangono senza risposta molte domande, la più frequente delle quali, che tutti si chiedono, è: «Come è potuto accadere?».

Infatti, un simile avvenimento è un fallimento su tutta la linea per le forze di sicurezza e polizia - la US Capitol Police - che dovrebbero proteggere il Congresso degli Stati Uniti. Ma è un grande affronto anche per tutta la sicurezza nazionale, compresa l'intelligence, che uno degli edifici più importanti del paese venga sopraffatto in questa maniera.

Mentre è già partita un'indagine per far luce sugli aspetti meno chiari, sono saltate anche le prime teste. Infatti, il vice consigliere della Sicurezza nazionale, Matt Pottinger, ha annunciato le proprie dimissioni. E non è il solo: anche due alti funzionari della Casa Bianca - il consigliere per la sicurezza nazionale, Robert O'Brien, e il vice capo dello staff, Chris Liddell - stanno considerando di dimettersi.

Pochi uomini, male equipaggiati? - Come si legge sui media statunitensi, e sui social media, è per molti incredibile il fatto che la polizia si sia fatta cogliere di sorpresa, in quanto si temeva già il raggruppamento di manifestanti - possibilmente violenti - al di fuori del Congresso.

Tuttavia, come si nota dai primi report e dai video pubblicati sui social media, gli agenti presenti sembrano essere colti totalmente alla sprovvista: erano in pochi, equipaggiati in modo non adeguato e hanno presto ceduto alle pressioni dei manifestanti. 

Ci si chiede in particolare perché la US Capitol Police, che conta circa 2'000 agenti, non abbia chiesto alcun rinforzo prima dell'evento. Kim Dine, capo della US Capitol Police dal 2012 al 2016, ha dichiarato oggi al Guardian che non si spiega come sia potuto accadere: «È stato come guardare un film dell'orrore nella vita reale. Voglio dire, ci alleniamo e pianifichiamo ogni giorno, fondamentalmente, solo per evitare che questo accada».

Che fine ha fatto l'intelligence? - Al centro delle accuse, ancor più della polizia locale, c'è l'intelligente statunitense. Infatti, i servizi segreti avrebbero dovuto effettuare una valutazione corretta della minaccia, essendo a conoscenza delle tendenze estreme di alcune frange che sostengono l'elezione di Trump.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, sulla base di fonti di alto livello, la sessione di ieri del Congresso - che doveva ratificare il risultato elettorale - è stata preparata in maniera molto minore, sotto tutti gli aspetti della sicurezza, rispetto ad esempio quando avviene l'inaugurazione di una presidenza. Insomma, come se quello di ieri fosse un evento di routine, poco importante.

Ciò fa storcere il naso a molti, soprattutto poiché prima dell'assalto di ieri sono stati migliaia i post e messaggi condivisi sui social media che incitavano alla violenza e a una marcia verso Capitol Hill il 6 gennaio. Sempre secondo Reuters, ci sono stati almeno 1'480 messaggi, condivisi solo da membri affiliati al movimento di cospirazione QAnon, che invitavano i «veri patrioti» a mettersi in marcia.

Trump, dove sei? - Mentre il Congresso veniva assaltato, Trump era praticamente irraggiungibile. Il New York Times ha sentito diverse fonti dello staff della Casa Bianca che hanno dichiarato di non essere riuscite a entrare in contatto con il Presidente, che - secondo l'Associated Press - stava seguendo le notizie alla TV.

Ci sono anche molti dubbi sul fatto se sia stato Trump, o meno, a richiedere l'intervento della Guardia Nazionale, arrivata sul posto con largo ritardo. Infatti, sembrerebbe che sia stato Mike Pence, il vicepresidente, ad approvare l'invio dei militari a Capitol Hill.

Le uniche risposte di Trump sono stati un tweet e un video messaggio, in cui invitava i manifestanti ad andarsene, senza condannare le violenze. Sono quindi molte le domande, senza risposta, sull'assenza e indecisione del Presidente durante questi attimi, un comportamento per il quale rischia di essere spodestato dal suo ruolo.

E gli arresti? - Un'altra domanda ricorrente che rimbomba anche nelle pagine dei media internazionali, tra cui il Corriere.it, riguarda l'esiguo numero di arresti effettuati.

Infatti, nonostante le azioni violente e gravi dei manifestanti, ci sono stati solo 52 arresti, secondo l'agenzia Ap. Un'inezia rispetto al numero di persone presenti all'assalto. 

Sui social media in particolare stanno esplodendo le critiche alle forze dell'ordine paragonando l'azione di ieri a quella in occasione delle proteste a favore del movimento BLM (Black Lives Matter), dove gli agenti presenti avevano sempre agito con molta più forza e decisione.

Come scrive il Guardian, i dimostranti BLM che si sono riuniti fuori dalla Casa Bianca il 1° giugno, a un isolato di distanza dall'edificio, non avevano fatto alcun tentativo d'ingresso. Tuttavia, per controllarli erano presenti, oltre alla polizia di Washington, oltre 5'000 truppe della guardia nazionale e da altre agenzie federali. Persino un elicottero. 

Una disparità di trattamento che sta facendo discutere molto, e che ha improvvisamente riacceso l'argomento della disparità tra neri e bianchi in un paese sempre più diviso.

Reuters
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Commenti
 
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Don Quijote 8 mesi fa su tio
Visto che non hanno abbattuto nessun muro saranno entrati dalla porta, qualche anno fa un aereo dirottato è riuscito perfino ad atterrare sul Pentagono senza particolari problemi. Poi ci sono altri posti sorvegliati, ad esempio la famosa base Area 51 dove anche una mosca farebbe fatica ad entrare.
centauro 8 mesi fa su tio
@Don Quijote In effetti la responsabilità è dovuta alla scarsa sorveglianza dell'edificio istituzionale, Un'armata Brancaleone, che senza usare armi è arrivata fino all'aula parlamentare, sembra un'azione assurda negli USA, ci sarebbe da ridere pensando all'abbigliamento di certi personaggi, si potrebbe pensare a una goliardata se non fosse che si sono contate ben 4 vittime.
cle72 8 mesi fa su tio
Cosa si può pretendere se Trump qualche ora prima ha izzzato la folla con le sue parole al vetriolo? Lasciarlo al potere sino al 20 gennaio e follia pura. Un guerrafondaio che ha permesso crimi razzisti, commessi dalla polizia, ora ha sulla coscienza altre 4 vittime
centauro 8 mesi fa su tio
@cle72 Quando in passato un nero veniva ucciso dalla polizia interi quartieri popolati per la maggioranza da loro si sollevavano devastando le città bruciando tutto ciò che si poteva trovare e a loro volta assassinando qualche poliziotto, indipendente dal governo insediato in quel momento. Ovvio dunque che un nero ucciso dagli agenti sotto un presidente repubblicano è un atto criminale di matrice razzista, se fosse sotto una presidenza democratica si parlerebbe di legittimo annichilimento di un criminale che si è sottratto al fermo degli agenti.
Jas 8 mesi fa su tio
Strano....😷
centauro 8 mesi fa su tio
Mitico Jake lo sciamano!!!
Moga 8 mesi fa su tio
Antifa+BLM in accordo con le forze dell'ordine (gli hanno pure aperto le transenne)
Dario Lampa 8 mesi fa su tio
@Moga Non si ricorda, au contraire, quando contro ai BLM che manifestavano pacificamente, avevano schierato contro un esercito intero? Se fossero stati ancora loro, non sarebbero stati così mansueti.
Boh! 8 mesi fa su tio
...’na banda da stüpidott...
seo56 8 mesi fa su tio
Lo zampino dei democratici!!
Dario Lampa 8 mesi fa su tio
@seo56 Lei o è un troll, o è, con tutto il rispetto dovuto, tonto.
joe69 8 mesi fa su tio
@seo56 Si si bravo, i cattivoni democratici.... 😂🤣🤣🤣😂😂 Seo fai ridere i polli... ma non quello vivi... quelli arrosto 🤣🤣
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