keystone-sda.ch / STF (Matt Dunham)
REGNO UNITO
23.11.2020 - 17:370

«Una via d'uscita è in vista. Ma non siamo ancora al traguardo»

Il premier britannico ha presentato oggi le misure possibili a partire dal prossimo 3 dicembre

LONDRA - Riapertura di negozi non essenziali, palestre, ristoranti e pub, ma con coprifuoco alla 22 per gli ultimi ordini, esteso alle 23 per le consumazioni già servite. Sono alcune delle misure annunciate oggi da Boris Johnson e possibili dal 3 dicembre nel Regno Unito.

Esse varranno dall'alleggerimento delle precauzioni anti-Covid dopo la scadenza del lockdown nazionale bis in vigore in Inghilterra fino al 2 dicembre prossimo compreso, ma solo in alcune regioni, ha formalizzato in video collegamento alla Camera dei Comuni Johnson.

Nel suo statement, il primo ministro Tory ha sottolineato come l'incremento dei contagi sia ora in frenata, non senza avvertire che l'emergenza non è ancora alle spalle. E che le restrizioni non verranno azzerate in attesa che «i progressi sui vaccini» e i programmi verso "test di massa" diano gli effetti sperati, ma torneranno a essere graduate a livello locale territorio per territorio secondo tre livelli di allerta - prima di «un'esenzione» più ampia limitata a 5 giorni festivi in occasione del Natale «in tutto il Regno Unito» - in una versione riveduta e «rafforzata» rispetto a prima del lockdown.

Lo schema prevede fra l'altro il ritorno del pubblico agli eventi sportivi fino a 4000 spettatori nelle aree sottoposte ad allerta gialla e fino a 2000 in quelle con allerta arancione, ma non in quelle a più alto tasso di casi locali destinate a rimanere segnate dall'allerta rossa.

«Una via d'uscita» dall'emergenza coronavirus «è in vista», si è detto convinto Johnson. «La cavalleria della scienza» sta arrivando e «nei nostri cuori sappiamo che in primavera avremo successo», ha aggiunto Johnson, facendo riferimento ai progressi sui vaccini (in particolare con gli annunci di oggi sul prototipo britannico Oxford/AstraZeneca) e ai programmi sulla promessa estensione dei test a livello di massa nel Regno, ribadendo tuttavia che «non siamo ancora» al traguardo finale.

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