Keystone
ITALIA
18.10.2020 - 21:510
Aggiornamento : 22:07

Stop agli assembramenti: ecco le nuove misure anti-Covid in Italia

Il premier Conte ha annunciato stasera le decisioni del Governo: «La situazione è critica»

ROMA - «Il paese non può permettersi un nuovo lockdown, che finirebbe per compromettere seriamente l'intero tessuto economico». È con queste parole che ha esordito stasera il premier italiano Giuseppe Conte, annunciando al paese le nuove misure anti-Covid.

Assembramenti e ristorazione - Si parla principalmente di assembramenti e della ristorazione. I sindaci potranno infatti disporre la chiusura al pubblico dopo le 21 di vie e piazze in cui si formano assembramenti, consentendo l'accesso soltanto a chi deve raggiungere esercizi commerciali o abitazioni private.

Per quanto riguarda la ristorazione, dalle 5 alle 24 saranno consentite tutte le attività in cui il consumo avviene ai tavoli. E a ogni tavolo potranno sedere al massimo sei persone. Laddove il consumo non avviene ai tavoli, il servizio può essere effettuato soltanto fino alle 18.

Palestre e piscine - Era inoltre prevista una chiusura di palestre e piscine. Ma il governo ha alla fine deciso di concedere alle strutture una settimana di tempo per adeguarsi alle disposizioni di sicurezza sanitaria. Se questo non avverrà - ha sottolineato il premier - scatterà però la chiusura. Restano comunque consentiti gli sport all'aria aperta, sempre nel rispetto delle distanze. Ma è stato deciso lo stop degli sport da contatto (tra cui calcetto e basket), anche dilettantistici.

Scuola e lavoro - Le scuole restano aperte. Ma le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado devono adottare forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica: si parla d'ingressi e uscite scaglionati, come pure di turni pomeridiani. Nel mondo professionale, il 75% dei lavoratori dovrà inoltre lavorare da casa.

«La strategia che stiamo perseguendo per contrastare questa nuova ondata di contagi non è e non può essere la stessa della scorsa primavera. Allora eravamo privi di sufficienti posti in terapia intensiva, privi di mascherine, privi di test. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente» ha detto ancora Conte, invitando tutti i cittadini al rispetto delle misure igieniche e del distanziamento sociale, nonché dell'uso della mascherina. «La situazione è critica, ma ciascuno deve fare la propria parte per superare questo momento difficile».

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