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MONDO
05.10.2020 - 13:210

Salute mentale: gli effetti invisibili del Covid-19

Supporto ridotto o interruzione dei servizi nel 93% dei paesi. Lo svela oggi un sondaggio dell'Oms

In oltre il 60% dei paesi sono stati registrati disservizi per quanto concerne le prestazioni destinate alle persone vulnerabili. In particolare quelle dirette agli adolescenti e ai più anziani. E l'Oms lancia l'allarme: «Servono maggiori finanziamenti, a livello nazionale e internazionale».

GINEVRA - Isolamento forzato, lunghe quarantene, problemi finanziari, ricoveri in cure intense, lutti. Ma non solo. La pandemia di coronavirus ha provocato anche effetti meno visibili ma altrettanto gravi, uno su tutti - come rivela un sondaggio effettuato in 130 paesi dall'Oms - riguarda la problematica della salute mentale.

L'eco del Covid-19 ha agito da combustibile, allargando i confini di un incendio che era già in corso. La pandemia ha di fatto perturbato, se non interrotto del tutto, i servizi destinati alla tutela della salute mentale nel 93% dei paesi. Ne consegue che la richiesta per questi servizi risulta in forte aumento.

Qualche cifra? I disservizi hanno interessato le prestazioni destinate alle persone vulnerabili in oltre il 60% dei paesi, in particolare quelle indirizzate agli adolescenti (72%) e alle persone anziane (70%).

Poco più di un terzo dei paesi sondati (35%) ha inoltre registrato interruzioni per quanto riguarda gli interventi d'emergenza, mentre le difficoltà legate all'accesso ai farmaci per disturbi legati a problemi neurologici o all'abuso di sostanze ha toccato il 33% dei paesi. E anche i servizi erogati a tutela della salute mentale nell'ambito scolastico (78%) e professionale (75%) hanno subito una forte battuta d'arresto.

La telemedicina aiuta sicuramente, ma non sempre. In primis, spiega l'Oms, a causa di una forte disparità nell'accesso a questo canale, soprattutto nei paesi più poveri. 

Nella maggioranza dei paesi (89%) che hanno preso parte allo studio, il sostegno psicologico e le prestazioni a tutela della salute mentale risultano incluse nel piano pandemico nazionale contro il Covid-19. Solamente il 17% di questi prevede però un finanziamento supplementare destinato a queste attività. Motivo per cui l'Oms lancia un chiaro appello a investire maggiormente nel settore. Non solo a livello nazionale, ma anche internazionale (dove queste prestazioni ricevono meno dell'1% dei fondi raccolti e destinati alla salute).

L'indagine dell'Oms - condotta da giugno ad agosto - è stata pubblicata oggi in vista del prossimo 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale.

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