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GERMANIABerlino: in migliaia scendono in strada contro le restrizioni anti coronavirus

01.08.20 - 17:08
Chiedono "La fine della pandemia". Vano il tentativo della polizia di richiamarli all'ordine. Tra loro anche neonazisti.
keystone-sda.ch (Christoph Soeder)
Berlino: in migliaia scendono in strada contro le restrizioni anti coronavirus
Chiedono "La fine della pandemia". Vano il tentativo della polizia di richiamarli all'ordine. Tra loro anche neonazisti.

BERLINO - L'insofferenza e l'opposizione di alcune frange della popolazione tedesca contro le misure anti coronavirus hanno nuovamente preso la forma di una manifestazione abbastanza affollata in Germania. Secondo la polizia, circa 17mila persone sono scese in strada a Berlino in barba a tutte le raccomandazioni sulla distanza sociale e l'uso della mascherina per chiedere la fine delle imposizioni.

Al motto di "Giorno della libertà: la fine della pandemia", un eterogeneo corteo di manifestanti provenienti da diverse parti del Paese ha attraversato il centro città. La polizia non ha potuto fare altro che osservarli e tentare di richiamarli al rispetto delle regole d'igiene per mezzo di megafoni. Invano: quasi nessuno portava la mascherina o rispettava qualche forma di distanziamento.

Il corteo è stato organizzato dal gruppo "Querdenken 711" di Stoccarda, che ha invitato i contestatori a prendervi parte da tutta la Germania. Come già accaduto in maggio, tra i manifestanti non mancavano esponenti di diversi gruppi di estrema destra e neonazisti. Quali "Patriotic Opposition Europe" che come segnala la Berliner Zeitung ha sfilato con un carro con altoparlante. O "Nicht ohne uns", che aveva fatto appelli alla partecipazione. Tali presenze sono state tollerate dagli organizzatori.    

Secondo questi ultimi, sarebbero scese in strada tra le 250mila e le 800mila persone. La polizia di Berlino, tuttavia, parla di circa 17mila partecipanti. La protesta continua con un evento davanti alla porta di Brandeburgo.

In Germania si riscontra un ritmo di contagi giornalieri che preoccupa le autorità sanitarie. L'ultimo dato parla di 955 casi.   

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