Keystone
Presidenti e scrutatori indossavano guanti e mascherine
FRANCIA
25.03.2020 - 20:490

Coronavirus: in Francia si riscontrano diversi contagi riconducibili alle elezioni

Nonostante gli appelli all'annullamento, dieci giorni fa si era comunque deciso di votare.

PARIGI - Benché da più parti se ne chiedesse l'annullamento a causa del pericolo coronavirus, il 15 marzo scorso la Francia - come intende fare anche Lucerna - ha permesso lo svolgimento delle elezioni comunali. Ora, però, dieci giorni dopo quella consultazione, si registrano diversi casi d'infezione tra presidenti di seggio e scrutatori attivi quel giorno.

A Billom, nel centro del Paese, una donna di 62 anni è stata ricoverata dopo essere risultata positiva a Mitry-Mory, nella banlieue parigina. Un assessore è attualmente in ospedale in condizioni preoccupanti e diversi casi sospetti sono stati segnalati in altre città intorno a Parigi. Tutti hanno un punto in comune: quello di aver frequentato i seggi il 15 marzo. Anche se risulta difficile determinare il momento preciso del contagio, in diversi casi le misure di protezione assunte dagli scrutatori - gel, guanti, distanza di sicurezza - sembrano insomma non essere bastate a contenere la propagazione dell'epidemia.

Il primo turno ha visto mobilitate in Francia diverse centinaia di migliaia di persone per organizzare lo scrutinio. «All'interno, presidenti si seggio e scrutatori erano a meno di un metro di distanza, gli uni contro gli altri», racconta Ronan Arveuf, candidato a Saint-Ouen, nella banlieue parigina, citato dall'agenzia France Presse. Ma si teme che anche la precedente campagna elettorale abbia potuto contribuire a diffondere il virus, con diversi candidati che hanno sospeso i loro comizi e volantinaggi nelle piazze e nei mercati solo pochi giorni prima del voto per rispettare le misure di precauzione.

Macron invoca «unità» e ringrazia la Svizzera - Intanto, il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un solenne intervento durante una visita all'ospedale da campo di Mulhouse, ha lanciato un forte appello all'«unità» contro il coronavirus e chiede di evitare ogni forma di «divisione».

Macron ha ribadito che la Francia è «in guerra» contro un nemico invisibile, il Covid-19, e ha lanciato la cosiddetta operazione militare "Résilience" ("Resilienza"), in sostegno alla popolazione in pieno coronavirus: «Abbiamo una sola priorità: battere il virus», ha detto.

«Voglio ringraziare i nostri vicini tedeschi, svizzeri, lussemburghesi, che hanno ricoverato una trentina di pazienti gravi, come abbiamo fatto qualche settimana fa per i nostri vicini italiani. È anche questa l'Europa, la vera, questa solidarietà», ha aggiunto Macron a Mulhouse, nell'est della Francia, una delle regioni francesi più colpite dal Covid-19.

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