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GIAPPONE
05.12.2019 - 19:120

Picchi radioattivi sul sito delle prossime Olimpiadi

Le rilevazioni sono state effettuate da Greenpeace, che chiede anche misure immediate di decontaminazione

di Redazione
ats ans

TOKYO - Nel complesso sportivo da dove partirà la staffetta della torcia olimpica dei Giochi di Tokyo 2020, lo scorso 26 ottobre, durante una campagna di misurazioni, i consulenti per la radioprotezione di Greenpeace Giappone «hanno rilevato e documentato diversi picchi di radioattività».

Lo rende noto Greenpeace in una nota sottolineando che, «secondo le rilevazioni rese note da Greenpeace Giappone, i livelli di radiazione misurati sulla superficie del terreno intorno allo stadio del J-Village, nella Prefettura di Fukushima, hanno mostrato un picco fino a 71 μSv/h (microsievert/ora). Questo livello è 1'775 volte superiore agli 0,04 microsievert/ora rilevabili prima dei tre incidenti con fusione del nocciolo avvenuto nel 2011 ai reattori di Fukushima Daiichi». I risultati completi della campagna di monitoraggio, fa sapere Greenpeace, saranno pubblicati nella primavera del 2020.

Il 18 novembre Greenpeace Giappone, riferisce la nota dell'organizzazione ambientalista, ha inviato una lettera al ministro dell'Ambiente giapponese Koizumi «per richiedere misure immediate di decontaminazione e la garanzia che il pubblico che assisterà agli eventi olimpici e paralimpici nel J-Village non sarà esposto ai 'punti caldi' di radioattività.

Copie della lettera sono state anche inviate al presidente del Comitato Olimpico Internazionale, così come ai presidenti del Comitato Paralimpico Internazionale, dei Comitati Olimpici e Paralimpici giapponesi e al Governatore della Prefettura di Fukushima, che è anche presidente del J-Village».

«Nonostante Greenpeace debba ancora ricevere una risposta dal governo giapponese, sta rendendo note le informazioni sui picchi di radioattività rilevati dal momento che, nelle scorse ore, la testata nipponica Sankei Shimbun ha pubblicato alcuni dettagli della lettera inviata al governo giapponese e agli organi olimpici. La missiva è stata passata ai media da un funzionario la cui identità non è nota».

Dall'articolo del Sankei Shimbun «si apprende che Tepco ha rimosso due giorni fa il terreno attorno ad un particolare hotspot dove sono stati rilevati 71 microsievert all'ora a livello di superficie», dice Greenpeace.
 
 

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