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BRASILE
30.11.2019 - 19:420

Bolsonaro contro DiCaprio: «Finanzia i roghi in Amazzonia»

Il presidente brasiliano accusa l'attore e le Ong ambientaliste di voler ingigantire il problema della deforestazione in modo di ottenere più finanziamenti

di Redazione
ats ans

BRASILIA - Ha scatenato una bagarre sui media di tutto il mondo la frase a effetto di Jair Bolsonaro, che ha accusato l'attore americano Leonardo DiCaprio di finanziare chi appicca il fuoco alla foresta amazzonica.

«Questo Leonardo DiCaprio è proprio un tipo figo, giusto? Dà soldi per bruciare l'Amazzonia», ha detto, senza fornire prove, il presidente brasiliano, che ha dichiarato guerra alle Ong, con in testa il WWF, che difendono la foresta e lo accusano di averla sacrificata sull'altare degli interessi economici.

Bolsonaro, che è stato anche denunciato alla Corte penale internazionale dell'Aja da due organizzazioni brasiliane per «crimini contro l'umanità», per presunta «istigazione al genocidio delle popolazioni indigene» dell'Amazzonia, ha accusato l'attore americano di una «campagna contro il Brasile».

Il clamoroso 'j'accuse' si appiglia al recente arresto - per il quale il Brasile è stato investito da una bufera - di quattro ranger volontari di organizzazioni ambientaliste brasiliane, accusati dalla polizia dello stato di Parà di aver appiccato loro stessi degli incendi, per ingigantire il problema della deforestazione, in modo da ottenere più finanziamenti. I quattro, secondo l'accusa, avrebbero venduto "prove" - foto della foresta in fiamme - al WWF per 13.000 dollari. I quattro sono stati già rilasciati.

Ma secondo Bolsonaro, l'Ong ha fatto «la cosa più facile: dare alle fiamme la foresta, fare foto e un video»; il WWF «fa una campagna contro il Brasile e contatta Leonardo DiCaprio, che dona 500.000 dollari». Bolsonaro ne ha anche per il collega francese, Emmanuel Macron: «Aspettiamo che ci dica qualcosa su DiCaprio e su questa Ong».

Il WWF in una nota respinge «Le bugie che coinvolgono il suo nome e i suoi partner, fra cui le menzogne che circolano sui media», negando finanziamenti dell'attore.

Vero è che lo scorso agosto, sull'onda dello shock provocato dai colossali incendi che si mangiavano la grande foresta, a ritmi senza eguali in decenni, e la successiva, aperta difesa di Bolsonaro delle attività economiche ritenute responsabili della deforestazione (dall'agricoltura intensiva al legname, dalle strade alle miniere), DiCaprio ha annunciato un finanziamento di 5 milioni di dollari in difesa di quell'ambiente minacciato.

Un atteggiamento che irritò dall'inizio Bolsonaro, che lo scorso anno disse al Guardian: «Questa attività da vigliacchi delle Ong internazionali come il WWF e tante altre, che ficcano il naso in Brasile, deve finire. Questa scempiaggine termina qui».

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