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MONDOUna donna ogni tre ha subito violenza almeno una volta nella vita

25.11.19 - 13:22
Il più delle volte il carnefice è il partner, la denuncia dell'Onu nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Cortei in tutto il mondo
keystone-sda.ch/STF (STEPHANIE LECOCQ)
Una donna ogni tre ha subito violenza almeno una volta nella vita
Il più delle volte il carnefice è il partner, la denuncia dell'Onu nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Cortei in tutto il mondo

GINEVRA - Una donna su 3 nel mondo ha subito violenza fisica o sessuale ad un certo punto della sua vita, il più delle volte dal proprio partner. Solo il 52% delle donne sposate prende liberamente le proprie decisioni sul sesso, l'uso della contraccezione e l'assistenza sanitaria.

Quasi 750 milioni di donne e ragazze in tutto il mondo si sono sposate prima del loro diciottesimo compleanno. Più di 200 milioni di donne e ragazze hanno subito mutilazioni genitali femminili.

Sono i dati allarmanti forniti dall'Onu in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che sottolineano anche come una donna su 2 uccisa in tutto il mondo è stata vittima del suo partner o della sua famiglia mentre solo 1 uomo su 20 è stato ucciso in circostanze simili. Inoltre sono donne o ragazze Il 71% di tutte le vittime della tratta di esseri umani in tutto il mondo, tre quarti delle quali sono sfruttate sessualmente.

«La violenza sessuale contro le donne e le ragazze affonda le sue radici in secoli di dominazione maschile», dichiara il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. «Non dimentichiamo che le disuguaglianze di genere, che sono alla base della cultura dello stupro, sono uno squilibrio di potere».

Oggi la violenza contro le donne e le ragazze, secondo quanto sottolinea l'Onu, è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti al mondo. Rimane anche una delle violazioni meno segnalate a causa dell'impunità, del silenzio, dello stigma e del senso di vergogna che lo circondano.

L'Onu ribadisce inoltre come la violenza contro le donne continua ad essere un ostacolo al raggiungimento dell'uguaglianza, dello sviluppo, della pace e della realizzazione dei diritti umani. 

L'Ue: «La violenza contro le donne deve cessare, punto» - Questo l'appello della confederazione dei sindacati europei Ces-Etuc contenuta in una lettera indirizzata alla presidente eletta della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e alla commissaria designata per le pari opportunità, Helena Dalli.

«I sindacati europei sostengono appieno la vostra richiesta all'Unione europea di fare tutto il possibile per combattere la violenza contro le donne. Potete contare su di noi in questa battaglia che dobbiamo vincere», continua la lettera inviata in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

I sindacati appoggiano le proposte concrete formulate della futura Commissione, come l'adesione dell'Ue alla Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne. In particolare, Ces-Etuc auspica la ratifica della Convenzione da parte dei sei Stati Ue che non l'hanno ancora fatto: Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Lettonia, Lituania, Slovacchia e Regno Unito. I sindacati chiedono anche la ratifica da parte dei Paesi Ue della convenzione 190 dell'Ilo sulla violenza e le molestie sul posto di lavoro.
 
 

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