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EGITTO
23.11.2019 - 20:110

Scoperte rare mummie di animali

Probabilmente, tra i ritrovamenti di Saqqara, anche quelle di cuccioli di leone

di Redazione
ats ans

IL CAIRO - Le mummie di cinque grossi felini, molto probabilmente cuccioli di leone, sono stati rinvenuti in Egitto nella necropoli degli animali sacri di Saqqara, il noto sito archeologico a sud del Cairo.

I rari involucri funerari sono stati portati alla luce assieme ad altre decine di reperti costituiti in buona parte da statue di gatti, notoriamente venerati nell'antico Egitto, ma anche da simulacri di scarabei e mummie di piccoli coccodrilli. È quanto emerge da un annuncio fatto dal ministero delle Antichità egiziano sulla sua pagina Facebook.

Una tomografia computerizzata ha accertato «al 95%» che almeno due delle mummie feline contengono i resti di leoncini, vista «la dimensione e forma delle ossa», ma sono previste altre indagini per escludere che non si tratti di qualche altro tipo di grossi felini esistenti all'epoca in zona. In passato, vicino alla necropoli, era stato comunque rinvenuto lo scheletro di un leone.

La mummificazione di gatti era comune nell'antico Egitto ma quella di cuccioli di leone è molto meno nota sebbene divinità leonine come Sekhmet, la leonessa, protettrice del re, fossero importanti.

La missione egiziana che ha fatto la scoperta ha trovato anche un «raffinato grande scarabeo in pietra» e due «piccoli» altri fatti di «legno e pietra e arenaria», «tre statue di coccodrillo» all'interno delle quali sono stati rinvenuti «resti di piccoli coccodrilli».

La scoperta annunciata oggi dal ministro delle Antichità egiziano, Khaled El-Enany, include 75 statue di legno o bronzo di gatti di «di differenti forme e taglie», «un gruppo di gatti mummificati dentro a 25 scatole di legno con coperchi decorati da geroglifici», «statue di legno di animali e uccelli tra cui il bue Api, la mangusta, l'ibis, il falcone e il dio Anubis sotto forma di animale», riferisce il dicastero.

Portate alla luce anche 73 statuette bronzee raffiguranti il dio Osiride, 11 statue di legno e di ceramica di Sekhmet, la dea leonessa, e «una collezione di statue di cobra». Insomma «un intero museo», come ha sottolineato il ministro preannunciando un'altra imprecisata scoperta che sarà rivelata prima di Natale.

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