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287 persone sono state arrestate ieri a Hong Kong.
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CINA
12.11.2019 - 16:020
Aggiornamento : 16:45

287 arresti a Hong Kong

Le persone sottoposte a fermo sono di età compresa tra i 12 e gli 82 anni

PECHINO - Ieri La polizia di Hong Kong ha eseguito 287 arresti nei confronti di persone di età compresa tra i 12 e gli 82 anni. Sono i numeri forniti dal portavoce Kong Wing-cheung, all'indomani dei violenti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.

Il bollettino include l'uso di 255 raffiche di gas lacrimogeni, 204 proiettili di gomma e 96 granate spugna, dispositivi antisommossa non letali. «Lo stato di diritto è stato portato ieri sull'orlo del collasso», ha detto Kong in conferenza stampa.

Kong ha denunciato l'ultima ondata di violenze da parte dei manifestanti, tra il lancio di mattoni, molotov e i danni ad attività commerciali e beni di uso pubblico, tra cui le stazioni della metropolitana.

Secondo i dati delle forze dell'ordine, gli atti di vandalismo sono stati registrati in oltre cinquanta aree della città e hanno provocato danni ad almeno 160 semafori, alterando e mettendo a rischio la sicurezza stradale. Pesanti conseguenze si sono avute sulla circolazione del trasporto ferroviario e dei mezzi pubblici di superficie, che oggi hanno funzionato in maniera frammentata e irregolare.

Il ritorno dell'ordine è la priorità - La Cina ha ribadito che la lotta alle violenze e il ritorno dell'ordine sono le priorità per Hong Kong, accusando Stati Uniti e Gran Bretagna di adottare "il doppio standard" nel valutare le vicende dell'ex colonia.

«Se Usa e Gran Bretagna chiedono veramente la moderazione e si oppongono alla violenza, perché non condannano simili attacchi ai civili?», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, in merito all'uomo con simpatie pro-Pechino dato alle fiamme in una lite con un gruppo di manifestanti.

«Devo riaffermare che il contrasto alla violenza e il ritorno dell'ordine sono attualmente gli obiettivi più importanti per Hong Kong», ha continuato Geng in conferenza stampa, confermando il sostegno del governo centrale a quello dell'ex colonia della governatrice Carrie Lam. Geng ha espresso la piena opposizione a interferenze esterne su «vicende interne», quali sono quelle di Hong Kong. Gli Usa hanno manifestato «forte preoccupazione» e la Gran Bretagna ha definito «profondamente inquietanti» l'ultima tornata di aspre violenze.

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