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CINA
08.11.2019 - 10:330

La Cina ha introdotto un coprifuoco per i videogiochi ai minorenni

Per legge chi avrà meno di 18 anni dopo le 22 non potrà più giocare, questo per arginare casi di dipendenza, miopia e i cattivi risultati a scuola

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

PECHINO - Una nuova legge entrata in vigore questo martedì cambiera in maniera radicale le abitudini dei giovani videogiocatori cinesi. Chi ha meno di 18 anni, infatti, non potrà più giocare dopo le 10 di sera e non più a lungo di 90 minuti. 

Il motivo della scelta di Pechino, come riporta il New York Times, è volto ad arginare diversi problemi di ordine sanitario e sociale: tra questa la dipendenza, l'aumento dei casi di miopia  e una generale diffusione di «cattivi risultati accademici a tutti i livelli».

Se il coprifuoco vale tutta la settimana, il "blocco" a un'ora e mezza resterà in vigore solo da lunedì a venerdì. Nel fine settimana si allargherà a 3 ore. Oltre alle limitazioni di tempo verranno imposti dei blocchi negli acquisti di beni digitali all'interno del gioco per un massimo di 27 -55 franchi al mese.

Come funzionerà il sistema di controllo? Visto che nella Repubblica Popolare si gioca perlopiù su pc e online il tutto passerà direttamente attraverso gli account: sarà necessario iscriversi con i propri nomi, cognomi e il numero della loro carta d'identità.

 

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Ultimo aggiornamento: 2019-11-19 02:29:10 | 91.208.130.85