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SIRIA
13.10.2019 - 15:120
Aggiornamento : 17:32

Raid turco in Siria uccide almeno un giornalista

Intanto i leader internazionali fanno pressione su Erdogan, Merkel: «Stop all'attacco», Trump invece minaccia sanzioni e ritira 1'000 soldati dall'area

ALEPPO - Almeno un giornalista straniero è stato ucciso oggi e altri sono rimasti feriti nei raid turchi sulla città siriana di Ras al-Ain, che avrebbero colpito un convoglio sul quale viaggiavano giornalisti stranieri. Lo riferiscono i media locali.

Non vi sono indicazioni certe sulla nazionalità del reporter. Secondo le fonti, il giornalista si trovava a bordo di un pulmino con altri colleghi stranieri non lontano dalla zona del fronte dell'offensiva turca. Circolano notizie di almeno altri due giornalisti stranieri uccisi nello stesso raid ma non vi sono conferme.

Trump: «Pronti a imporre sanzioni alla Turchia» - Siamo pronti a imporre severe sanzioni sulla Turchia: lo afferma il presidente americano Donald Trump su Twitter, spiegando come vi sia «un ampio consenso».

«Stiamo lavorando con il senatore Lindsay Graham e con molti membri del Congresso, compresi i democratici».

Gli Usa evacuano 1'000 soldati - Gli Stati Uniti si stanno preparando a evacuare circa 1'000 soldati da tutto il nord della Siria nei tempi più rapidi possibili: lo ha detto in un'intervista televisiva il segretario alla difesa americano, Mark Esper.

L'ordine di Trump arriva una settimana dopo il riposizionamento di alcune decine di soldati Usa che operavano insieme alle milizie curde nelle lotta all'Isis.

«Nelle ultime 24 ore abbiamo appreso che la Turchia probabilmente intende estendere la sua offensiva più a sud di quanto inizialmente pianificato e verso l'ovest della Siria», ha spiegato Esper.

«Abbiamo anche appreso nelle ultime 24 ore che le milizie curde stanno provando a strappare un accordo con i siriani e con i russi per una controffensiva contro i turchi nel nord. Se rimanessimo nel Paese - ha aggiunto - rimarremmo intrappolati tra due forze armate che avanzano, una situazione insostenibile».

Esper ha quindi raccontato di aver parlato con Trump la scorsa notte e con tutti i membri del consiglio per la sicurezza nazionale, un incontro alla fine del quale il presidente ha dato l'ordine del ritiro.

Su Twitter il presidente americano Donald Trump ha definito la decisione «una mossa molto intelligente». «Non possiamo essere coinvolti in un'intensa battaglia lungo il confine con la Turchia», scrive.

Merkel a Erdogan: «Ferma l'attacco» - La cancelliera tedesca Angela Merkel, in una telefonata avuta oggi con il leader turco, ha chiesto al presidente Recep Tayyip Erdogan di fermare l'offensiva nel nord-est della Siria. Lo riferisce l'agenzia Dpa citando una portavoce governativa.

 

Commenti
 
Max1 1 mese fa su tio
E si .. il mondo lo comandano persone intelligentissime
MIM 1 mese fa su tio
@Max1 Sai perché tutti tacciono su Trump? Semplicemente perché ha ritirato le truppe (e dato via alla mattanza) su pressione dei soliti buonisti. Questo è il risultato che hanno ottenuto, e non possono prendersela con gli USA. Com'era quella sulle persone intelligentissime? Erdogan è un criminale, e come tale va trattato. L'UE? Che fa? dorme? scrive un twitter? Oppure Erdogan tutto sommato fa comodo proprio alla Merkel?? Svegliatevi tutti, per favore.
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