Keystone
Boris Johnson (sinistra) con Jean-Claude Juncker
UNIONE EUROPEA
16.09.2019 - 14:580
Aggiornamento : 16:59

Johnson: «Non chiederò un'estensione, la Brexit resta il 31 ottobre»

Dopo l'incontro con Jean-Claude Juncker, il priemier britannico ha ribadito di essere convinto di poter trovare un'intesa

LUSSEMBURGO - Il primo ministro britannico Boris Johnson ed il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker hanno avuto un incontro costruttivo. Johnson ha riconfermato il suo impegno sull'Accordo del Venerdì Santo e la sua determinazione a raggiungere un'intesa senza il backstop che il Parlamento britannico possa sostenere.

«Il premier ha ribadito che non richiederà un'estensione ed uscirà dall'Ue il 31 ottobre». Si legge in una nota di Downing Street.

«I leader hanno concordato - si legge nella nota - che i negoziati saranno intensificati e che gli incontri saranno presto su base quotidiana. È stato inoltre deciso che le trattative si terranno a livello politico tra Michel Barnier" ed il ministro per la Brexit Stephen Barclay ed il "dialogo proseguirà anche tra Juncker e il premier».

Il primo ministro britannico Boris Johnson ed il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker hanno avuto un incontro costruttivo. Johnson ha riconfermato il suo impegno sull'Accordo del Venerdì santo e la sua determinazione a raggiungere un accordo senza il backstop, che il Parlamento britannico possa sostenere.

Il premier ha ribadito che non richiederà un'estensione ed uscirà dall'Ue il 31 ottobre". Si legge in una nota di Downing street.

«I leader hanno concordato - si legge nella nota - che i negoziati saranno intensificati e che gli incontri saranno presto su base quotidiana. È stato inoltre deciso che le trattative si terranno a livello politico tra Michel Barnier» ed il ministro per la Brexit Stephen Barclay ed il «dialogo proseguirà anche tra Juncker e il premier».

Vi sono «chance» per un accordo sulla Brexit, ma bisogna «accelerare» il lavoro negoziale per superare la clausola del backstop sul confine irlandese che manterrebbe il Regno Unito in qualche modo «sotto il controllo» dell'Ue, ha detto Johnson a SkyNews dopo i colloqui a Lussemburgo, ribadendo comunque che il 31 ottobre Londra uscirà dall'Unione «deal o no deal».

Johnson ha insistito che «molto lavoro (negoziale) è stato fatto» e ha evidenziato la disponibilità di vari governi europei a valutare alternative al backstop.

 
 

1 mese fa Brexit: oggi il primo faccia a faccia tra Juncker e Johnson, che non chiederà un'estensione
Commenti
 
Bayron 1 mese fa su tio
Grande!
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