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2800 franchi per questo?
ISRAELE
03.09.2019 - 14:500
Aggiornamento : 17:15

2800 franchi per una porzione di shawarma

La somma è stata addebitata sulla carta di credito di un'ignara turista, che ha sporto denuncia alla polizia. Il venditore si difende: «È stato un semplice errore»

TEL AVIV - Una turista di passaggio nella Città Vecchia di Gerusalemme ha scoperto a posteriori che sulla sua carta di credito le era stata addebitata una spesa di 10'000 shekel (2800 franchi) per una porzione di shawarma, pietanza di carne di agnello o di manzo cotta in un girarrosto verticale roteante, servita poi in un pane arabo o in un piatto.

Lo riferisce la stampa locale, precisando che la vicenda è stata denunciata alla polizia, la quale ha costretto il gestore dell'esercizio a restituire il maltolto.

«È stato un semplice errore», ha assicurato l'uomo. Ma un suo ex dipendente ha sostenuto che anche in passato il gestore aveva ingannato turisti giocando sull'equivoco di un prezzo che loro ritenevano indicasse shekel, mentre lui - secondo l'anonimo accusatore - addebitava la stessa cifra in valuta estera.
 
 

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