REGNO UNITO
24.07.2019 - 12:260
Aggiornamento : 13:55

May saluta la Camera e difende Johnson

Dopo le domande, per l'ex-premier il momento del commiato: «Contenta di passare le consegne»

LONDRA - «Sono contenta» di passare le consegne a Boris Johnson, «un uomo che ha lavorato come me al governo» e «un conservatore impegnato a rispettare il manifesto» elettorale presentato dal partito nel 2017, per attuare la Brexit come sul fronte della politica economia e sociale. Così Theresa May nel suo Question Time da premier alla Camera dei Comuni, in risposta agli attacchi delle opposizioni a Johnson.

Il leader del Labour, Jeremy Corbyn, le ha da parte sua reso omaggio per «il senso del dovere pubblico», pur tornando a criticarne l'eredità. Mentre le ha chiesto sarcasticamente di unirsi a lui assieme al cancelliere dimissionario, Philip Hammond, per contrastare «i piani sconsiderati» attribuiti a Johnson su una possibile Brexit no deal.

Più tardi il botta e risposta s'è fatto più acceso, con Corbyn all'attacco su economia e disuguaglianze sociali, oltre che sulla Brexit. E la May ferma nel difendere i suoi risultati e nell'accusare il leader laburista di non aver votato l'accordo sulla Brexit: qualcosa di cui «vergognarsi», lo ha apostrofato.

Attesa per le nomine della squadra di Boris Johnson, oggi, nel giorno del passaggio di consegne formale fra il neoeletto leader Tory e Theresa May sulla poltrona di primo ministro britannico.

May terrà l'ultimo Question Time ai Comuni, quindi un breve discorso e infine si avvierà a Buckingham Palace per rassegnare le dimissioni nelle mani della regina. Quindi sarà il turno di Johnson di andare a palazzo per ricevere l'incarico e prendere possesso infine nel pomeriggio della residenza al numero 10 di Downing Street.

Intanto la BBC annuncia già la scelta di Dominic Cummings, guru della campagna Vote Leave al tempo del referendum sulla Brexit, fra i consiglieri di spicco del neopremier. Una scelta gradita agli euoscettici, ma criticata dal fronte opposto, per un uomo - già al governo in passato come consulente dell'allora ministro dell'Istruzione Michael Gove - la cui figura, ad un tempo geniale e controversa, è stata interpretata di recente da Benedict Cumberbatch nella serie tv 'Brexit, The Uncivil War'.

Grane inoltre sul ruolo di Jeremy Hunt, sfidante al ballottaggio, che Johnson vorrebbe tenere al governo come segnale di unità al partito. Ma che recalcitra all'idea d'essere 'retrocesso' dagli Esteri alla Difesa in uno scambio mirato a portare al Foreign Office la brexiteer Penny Mordaunt.


 
 

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