Keystone
+5
STATI UNITI
29.04.2019 - 08:260
Aggiornamento : 09:11

Maxi-tendopoli per migranti al confine, Trump: «Qui ormai è come Disneyland»

La stanno costruendo gli Usa in Texas, spendendo decine di milioni, per far fronte all'emergenza. Per qualcuno però è una soluzione futile e ingiusta

EL PASO - Operai che vanno e vengono, rumori di cantiere e una tendopoli che sta crescendo nel bel mezzo del deserto e a ridosso dei colli. È questo lo "spettacolo" a cui stanno assistendo gli autocotoni di El Paso, Texas, in questi giorni mentre le autorità si affrettano a rendere operativa una struttura per ospitare gli immigranti illegali arrivati sul suolo statunitense. 


KEYSTONE/AP (Mark Lambie)
Per far fronte all'afflusso di migranti gli Stati Uniti hanno investito quasi 37 milioni di dollari per edificare una maxi-tendopoli. «Preziosa per lo smistamento», confermano le autorità.

«Sotto l'amministrazione Obama e Bush, i bambini venivano separati dalle famiglie. Non è quello che succede adesso», ha commentato Donald Trump ospite dello show domenicale di Fox News, «noi vogliamo tenerli con le loro mamme e i loro papà, questo però significa che abbiamo almeno 10 volte tante famiglie che sconfinano negli Stati Uniti, qui ormai è come Disneyland».

Se una parte dell'opinione pubblica ha criticato i capannoni di tela cerata bianca per via del loro costo importante - si parla di 36.9 milioni di dollari - del loro aspetto spartano e assenza di qualsiasi comfort, secondo le autorità americane le suddette potranno essere estremamente preziose durante le fasi di smistamento dei migranti. In precedenza, un nutrito gruppo di persone era stato "ingabbiato" - con cancelli e filo spinato - sotto un ponte di El Paso, al freddo, per diversi giorni.


KEYSTONE/AP (Cedar Attanasio)
Le fotografie di un gruppo di migranti "ingabbiati" sotto a un ponte a El Paso avevano indignato l'opinione pubblica nazionale e internazionale.

«Queste soluzioni sono un "cerotto", nulla di più», ha commentato al Guardian Dylan Corbett responsabile dell'associazione in difesa dei rifugiati Hope Border Institute, «si è semplicemente aspettato troppo. Condizioni umane dentro quei tendoni? È possibile, ma purtroppo le autorità americane hanno un pessimo curriculum in questo senso».

Secondo lui però c'è un errore di fondo: «Non ha senso arrestare chiunque si presenti alla frontiera, non sono criminali, è gente che vuole lavorare ed è motivata - e preparata - a farlo. Perché imprigionarli se non sono una minaccia per la nostra sicurezza? ».

KEYSTONE/AP (Mark Lambie)
Guarda tutte le 9 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-05 16:03:54 | 91.208.130.86