Keystone
Un paradiso terrestre
SRI LANKA
22.04.2019 - 11:490

«Attacchi come questi sono devastanti per il turismo»

Gli attentati di ieri, che sarebbero stati orchestrati da un gruppo locale di estremisti islamici, hanno duramente colpito un Paese divenuto meta di grande interesse per i viaggiatori

COLOMBO - Chilometri di spiagge di sabbia (quasi) incontaminate, templi mistici e un'affascinante flora e fauna. Non c'è da stupirsi se la "Bibbia" dei viaggiatori "Lonely Planet" ha messo lo Sri Lanka al primo posto fra i Paesi da visitare nel 2019. Dalla fine della guerra civile nel 2009, il numero di turisti nello Stato insulare si è moltiplicato. Nel 2017, oltre 28.000 di questi provenivano dalla Svizzera.

Terrorismo islamico - Tuttavia, ieri, diverse esplosioni in hotel di lusso e chiese hanno tragicamente scosso questa perla dell'Oceano Indiano. Almeno 290 persone hanno perso la vita, decine delle quali erano turisti. Le autorità locali ritengono che gli attacchi siano stati orchestrati da un gruppo locale di estremisti islamici.

«Dopo che il turismo è stato in costante aumento negli ultimi anni, ora c'è il timore che i numeri crollino», ha affermato Norbert, uno svizzero che affitta appartamenti a Negombo, a 20 Minuten. Per lui «lo Sri Lanka è uno dei Paesi più belli del mondo», ma le ferite lasciate della guerra civile non si sono ancora del tutto rimarginate e un'ulteriore divisione del Paese potrebbe essere fatale: «Per il turismo, attacchi come questi sono devastanti».

Attacchi che incutono timore - Christian Laesser, professore di turismo all'Università di San Gallo, è certo che questa tragedia avrà un impatto negativo sul turismo. Di che portata? È ancora difficile da dire: «Un singolo attacco può succedere ovunque e quasi sempre i turisti evitano di recarsi in una località solo per poco tempo. Ma se gli attacchi, mirati e pianificati, si moltiplicano, questo incute paura più a lungo».

Le preoccupazioni per la sicurezza fanno perdere a una destinazione il suo fascino. Almeno per un po', dice Laesser. «La durata di questo effetto dipenderà dalla cronaca dei prossimi giorni: se si tornerà alla tranquillità, oppure si verificheranno ulteriori attacchi. I ripetuti attacchi a Bali, nel 2002, l'hanno dimostrato: in particolare il secondo a Kuta, con oltre 200 morti, è stato devastante per il turismo sull'isola».

Incertezza - Anche l'incertezza gioca un ruolo sfavorevole al turismo, afferma da canto suo Dany Gehrig, CEO di Globetrotter. Quale esempio, cita la Nuova Zelanda: «L'attacco in Nuova Zelanda è stato immediatamente chiarito dopo l'arresto del colpevole: ora c'è sicurezza», afferma Gehrig. «In Sri Lanka non si sa chi ha agito e perché l'ha fatto».

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