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Animalisti incatenati a Goulburn
AUSTRALIA
08.04.2019 - 13:000

Il premier australiano contro gli attivisti vegani: «Non sono dei veri australiani»

Nella notte gli animalisti hanno protestato in diversi mattatoi. Una mappa avrebbe facilitato gli «attacchi»

CANBERRA - In un Paese dove l’allevamento è la spina dorsale del settore agricolo e ogni abitante consuma in media 110 kg di carne l’anno, protestare contro i mattatoi può portare a essere considerati antipatriottici. Succede in Australia, dove il primo ministro ha definito «vergognosi» e «non australiani» («un-Australian») gli attivisti vegani che, nella notte, hanno fatto irruzione in diversi mattatoi del Paese per protestare contro il maltrattamento degli animali.


Keystone
Il premier australiano Scott Morrison

«Dei criminali dal colletto verde» - «Penso che i governi dei diversi Stati e Territori debbano assicurare che vengano impiegati tutti i mezzi legali contro questi criminali dal colletto verde», ha tuonato Scott Morrison come riporta il Canberra Times. «Se ci sono allevatori o contadini che possono intentare azioni legali contro questi gruppi», ha continuato, il governo federale «è assolutamente disponibile a supportarli nelle cause contro questi criminali verdi».

Incatenati al nastro trasportatore - Prima dell’alba, piccoli gruppi di attivisti vegani hanno fatto irruzione in diversi mattatoi e allevamenti del Paese. A Goulburn, nel Nuovo Galles del Sud, intorno alle 2:30 di mattina nove animalisti si sono incatenati a un nastro trasportatore. La polizia è intervenuta alle 4:00 dopo che il proprietario aveva tentato invano di convincerli ad andarsene.

«Liberate tre pecore» - Manifestanti si sono incatenati anche in un mattatoio di Yangan, nel Queensland: «Hanno chiesto che fossero liberate tre pecore. Noi crediamo si tratti di estorsione», ha commentato Marty Bella, rappresentante di un movimento di agricoltori, le Green Shirts. In tre strutture dello Stato di Vittoria, gli attivisti si sono inoltre impadroniti di alcuni camion che hanno usato per bloccare gli ingressi. Disagi anche a Melbourne, dove 11 linee di tram sono state perturbate dalle proteste.


aussiefarms.org.au

Una «mappa degli attacchi» - Oltre agli attivisti, nel mirino del governo australiano c’è anche la mappa che il movimento animalista Dominion ha pubblicato su internet e che indica tutti gli impianti per la macellazione di animali del Paese, allegando anche foto delle strutture. «Se la mappa per gli attacchi degli attivisti rimane online temo che qualcuno possa rimanere seriamente ferito o peggio», ha dichiarato il ministro federale per l’Agricoltura, David Littleproud. Finora, l’esecutivo ha invocato l’applicazione delle leggi sulla privacy contro l’organizzazione che ha pubblicato la mappa e si rifiuta di cancellarla. Rischia pene severe.

"Dominion" - Lo scorso anno, il movimento Dominion ha pubblicato l’omonimo documentario, nel quale si documentavano le condizioni di vita e di macellazione degli animali negli allevamenti e nei mattatoi australiani.  

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